Donne contadine di Sumatra del Nord: lotta contro una miniera di zinco.
Un Percorso di Lotta e Resistenza
Rainim Purba, inizio la sua battaglia nel 1996, quando sentì le voci riguardanti l’arrivo di una compagnia mineraria vicino al suo villaggio di Pandiangan, nella provincia di Sumatra Settentrionale. Da quel momento, la sua vita cambiò radicalmente. La compagnia prometteva posti di lavoro, ma Rainim non sapeva che si sarebbe impegnata per vent’anni nella lotta contro l’industria mineraria, insieme ad altre donne contadine, per conquistare un precedente legale fondamentale nel paese. In seguito a un ricorso, nel maggio 2025, il ministero dell’Ambiente ha annullato il permesso ambientale dell’azienda, confermando che tale tipo di permesso può essere contestato in tribunale.
Secondo gli attivisti, quando PT Dairi Prima Mineral si presentò ai villaggi, non fu fornita alcuna informazione adeguata sui rischi potenziali. Era previsto infatti la costruzione di una diga per le scorie in una zona soggetta a terremoti e frane, un pericolo noto ai residenti. “Ci hanno avvisato verbalmente, senza mai un vero dialogo”, ribadisce Rainim.
Inizialmente, le donne hanno creato gruppi nel 2008 per promuovere i diritti femminili. Solo nel 2017 hanno cominciato a opporsi alla miniera, riconoscendo le minacce che questo progetto avrebbe implicato. Monica Siregar, di Yayasan Diakonia Pelangi Kasih (YDPK), ha sottolineato l’importanza dell’organizzazione comunitaria per affrontare questa problematica. Le contadine hanno pianificato proteste e incontri con le autorità locali, articolando le loro preoccupazioni in manifestazioni pubbliche.
