Aumentata senza autorizzazione la portata idrica: fuoriuscita d’acqua e rischio per la stabilità dell’area
AICA ha formalmente contestato l’operato di Siciliacque per quello che definisce un aumento arbitrario e non concordato della fornitura idrica al serbatoio Forche di Agrigento, episodio che avrebbe provocato una significativa dispersione d’acqua e creato potenziali rischi per la sicurezza dell’area interessata.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, a partire dal pomeriggio di venerdì 19 giugno Siciliacque avrebbe incrementato unilateralmente la quantità d’acqua immessa nel serbatoio, passando dalla dotazione richiesta di 140 litri al secondo a una portata effettiva di circa 170 litri al secondo. Una variazione che, sostiene AICA, sarebbe avvenuta senza alcun preavviso né coordinamento con i propri uffici tecnici.
Le rilevazioni effettuate nei giorni successivi mostrerebbero un progressivo aumento delle portate: dai poco più di 130 litri al secondo registrati il 18 giugno si sarebbe arrivati a superare i 170 litri al secondo nella mattinata del 22 giugno.
Rischio smottamenti e richiesta di risarcimento danni
L’eccesso di acqua immessa nel sistema avrebbe attivato il meccanismo di sovrappieno del serbatoio, causando la fuoriuscita incontrollata di ingenti quantità d’acqua. Una situazione che, secondo AICA, avrebbe compromesso la stabilità del terreno circostante, generando un concreto rischio di smottamenti e possibili cedimenti delle strutture limitrofe.
L’Azienda ha già avviato le procedure necessarie per quantificare con precisione sia il volume d’acqua disperso sia gli eventuali danni causati dall’episodio. Contestualmente è stato comunicato a Siciliacque il disconoscimento dei volumi erogati in eccesso, che non verranno riconosciuti sotto il profilo economico.
AICA ha inoltre diffidato formalmente la società di sovrambito dal ripetere in futuro simili condotte, chiedendo che qualsiasi modifica della fornitura idrica venga preventivamente richiesta e concordata con gli uffici competenti. In caso di ulteriori episodi analoghi, l’Azienda si riserva di agire nelle sedi opportune per la tutela dei propri interessi e di quelli della collettività, addebitando a Siciliacque ogni eventuale danno patrimoniale, ambientale e strutturale derivante da decisioni assunte unilateralmente.