Mondello, sequestrate le piscine dello stabilimento La Torre: verifiche su sistema di depurazione

La Guardia costiera pone i sigilli alle tre vasche alimentate con acqua di mare

Le tre piscine dello stabilimento balneare La Torre di Mondello sono state sequestrate questa mattina dalla Guardia costiera nell’ambito dei controlli effettuati nei lidi balneari della costa palermitana.

Il provvedimento, adottato d’iniziativa dai militari della Capitaneria di porto, è arrivato dopo l’acquisizione e l’analisi della documentazione raccolta durante uno dei controlli effettuati nella giornata precedente. Le vasche, alimentate con acqua di mare, sono state sottoposte a sequestro preventivo in attesa delle valutazioni della Procura della Repubblica, alla quale sarà trasmesso il fascicolo.

Durante l’intervento, decine di persone presenti nelle piscine sono state invitate a uscire dall’acqua per consentire le operazioni di messa in sicurezza e apposizione dei sigilli.

Dubbi sulle autorizzazioni per l’utilizzo dell’acqua di mare


Sulle specifiche contestazioni la Guardia costiera mantiene il massimo riserbo. Da quanto emerso, però, le verifiche non riguarderebbero aspetti sanitari, che non rientrano nelle competenze della Capitaneria, ma presunte criticità legate alle normative ambientali e demaniali.

In particolare, gli accertamenti avrebbero evidenziato possibili irregolarità nella disponibilità delle autorizzazioni necessarie per l’utilizzo dell’acqua di mare nelle piscine. Al centro delle verifiche anche il sistema di trattamento e depurazione delle acque utilizzate nelle vasche prima del loro ritorno nel golfo di Mondello.

Sarebbero invece escluse problematiche relative all’occupazione del demanio marittimo: non risultano, infatti, nuove costruzioni o ampliamenti delle strutture esistenti.

La decisione definitiva sul sequestro spetterà ora alla Procura, che dovrà valutare se confermare o meno il provvedimento adottato dai militari.

I controlli nell’operazione “Mare e laghi sicuri”

Il sequestro rientra nell’operazione nazionale “Mare e laghi sicuri”, promossa dalla Guardia costiera per intensificare i controlli durante la stagione estiva.

Da giugno a oggi, nella Sicilia occidentale, sono stati effettuati oltre mille controlli, con 125 illeciti amministrativi contestati per un importo complessivo superiore ai 70 mila euro.

Dallo stabilimento La Torre fanno sapere che le piscine erano state autorizzate con il provvedimento n. 213/2026 del 6 maggio 2026 e che le contestazioni riguarderebbero esclusivamente le procedure di riempimento e svuotamento delle vasche.

«Le autorità portuali hanno ritenuto alcune irregolarità sulle procedure di riempimento e svuotamento delle piscine, comunque autorizzate – spiegano dalla struttura –. Tale non conformità procedurale ha provocato il sequestro preventivo delle piscine fino a quando non sarà chiarita la posizione dello stabilimento. Nessun problema di igiene o di salute è stato provocato».

Redazione: