Diritti di terra e mangrovie: la resistenza di un quilombo in Brasile.
L’Identità Quilombola e la Mobilitazione
Nel 2005, l’arrivo del Padre Isaías Nascimento ha segnato un punto di svolta per la comunità. Attraverso il suo lavoro con Cáritas Arquidiocesana Nordeste 3, ha iniziato a porre domande sulla storia e l’identità dei quilombolas, accendendo una fiamma di mobilitazione. La comunità ha avviato una lotta per il riconoscimento e la titolazione delle terre, supportata da un movimento di sindacato dei lavoratori rurali e dai pescatori artigianali.
“La lotta è iniziata nel 2005, ma fin dal 1982 chiedevamo politiche pubbliche per l’inclusione sociale,” racconta Nascimento. La determinazione della comunità ha portato nel 2006 al riconoscimento ufficiale come quilombo, ma il processo di assegnazione dei titoli è rimasto bloccato, creando tensioni con le famiglie influenti locali che non volevano cedere il potere.
La Minaccia degli Allevamenti di Gamberi
Negli ultimi anni, l’arrivo degli allevamenti di gamberi ha complicato ulteriormente la situazione. Questi impianti minacciano le mangrovie e l’habitat naturale, mentre la comunità affronta la perdita di fonti alimentari tradizionali come pesce e crostacei. Affrontano anche l’inquinamento causato dalle pratiche agricole non sostenibili che danneggiano ulteriormente la loro terra e il loro ambiente.
Con l’aumento della domanda di gamberi, molti residenti hanno scelto di adattarsi a questa nuova economia, rinunciando alla pesca tradizionale. “In Carapitanga i gamberi sono ormai ovunque, ma il nostro ecosistema è in pericolo,” avverte Alzeni Tomáz, esperta in gestione socio-ambientale.
Verso un Futuro Sostenibile
Nonostante le sfide, la comunità di Brejão dos Negros sta facendo progressi verso la sostenibilità e la resilienza. La transizione verso pratiche agricole agroecologiche ha portato a un miglioramento della qualità del suolo e alla diversificazione delle colture. I membri della comunità si sono uniti in iniziative di riforestazione e di educazione ambientale, cercando di preservare le tradizioni culturali e le risorse naturali.
Il futuro di Brejão dos Negros è legato alla continua lotta per il riconoscimento dei diritti territoriali e all’accesso alle risorse necessarie a garantire benessere e sostenibilità per le generazioni future. “Il nostro sogno è che questo territorio venga affidato a noi, affinché possiamo piantare, raccogliere e prosperare,” afferma Enéias Rosa, leader della comunità.
Fonti
- Cáritas Arquidiocesana Nordeste 3
- INCRA
- Articolo originale pubblicato su Mongabay il 30 luglio 2026.
Brejão dos Negros rappresenta un modello di resistenza contro lo sfruttamento e un esempio di comunità che lotta per la dignità e la sostenibilità.
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