Delara Burkhardt: il secondo rinvio della EUDR mette a rischio il tempo necessario per agire

Delara Burkhardt: il secondo rinvio della EUDR mette a rischio il tempo necessario per agire

Ma chi sono i più attivi oppositori? Secondo Burkhardt, le industrie che si sentono più ostacolate dall’EUDR, come quella dell’olio di palma e della gomma, hanno alzato la voce. Anche alcuni paesi, in particolare quelli del Sud-est asiatico come Malesia e Indonesia, si sono opposti, spingendo per un allentamento delle normativa.

Ma non è solo una questione locale: anche gli Stati Uniti hanno espresso forti critiche, in particolare per quanto riguarda le normative che potrebbero influenzare le esportazioni di soia, carne bovina e prodotti forestali. La resistenza statunitense si basa su un’idea di sovranità commerciale: non ritenere accettabile che l’UE stabilisca standard per prodotti che entrano nel proprio mercato.

Burkhardt ha sottolineato che l’EUDR è fondamentale affinché le aziende europee possano effettivamente monitorare la provenienza delle loro materie prime. Ogni minuto, 100 alberi vengono abbattuti, e l’importazione di materie prime come cacao, caffè e olio di palma contribuisce significativamente a questo problema. È necessario rendere le aziende europee responsabili e garantire che le loro filiere siano prive di deforestazione.

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