Declino massiccio delle formiche native nelle Fiji: ricerche sul DNA rivelano sorprese storiche.
Nuove Tecniche di Studio: Genomica Comunitaria
La nuova metodologia adottata, conosciuta come genomica comunitaria, utilizza il DNA per dedurre modelli di popolazione su larga scala all’interno di intere comunità ecologiche, anziché limitarsi a una o poche specie. Questo approccio risulta particolarmente utile per lo studio degli insetti, la cui popolazione è difficile da valutare in natura. Secondo Economo, “i genomi contengono prove di se le popolazioni sono in crescita o in declino.”
Le ricerche hanno evidenziato un forte calo delle popolazioni di formiche a partire da circa 300 anni fa, un periodo che coincide con l’arrivo degli europei, l’industrializzazione dell’agricoltura e l’introduzione di specie invasive. La fauna di formiche delle Fiji, prevalentemente rinvenibile in foreste integre e ad alta quota, è stata formata da almeno 65 eventi di colonizzazione.
Su un totale di 88 specie endemiche, 16 sono arrivate solo dopo la colonizzazione europea. Francisco Sánchez-Bayo, ecologo dell’Università di Sydney, Australia, ha osservato che “i risultati confermano ancora una volta ciò che sosteniamo da un decennio: ovvero che gli impatti umani infliggono un grande danno alla maggior parte degli insetti, comprese le formiche, note per la loro resilienza ai cambiamenti ecologici.”
