Declino di molte specie di uccelli lungo la via migratoria afro-euroasiatica.
Infine, le infrastrutture mal gestite, come le linee elettriche e le turbine eoliche, causano la morte di migliaia di uccelli ogni anno, specialmente di grandi volatili come i cicogne e i rapaci, che seguono specifiche creste montuose o valli dove sono presenti i parchi eolici.
Paul Matiku, direttore esecutivo dell’ONG di conservazione Nature Kenya, ha evidenziato diversi progetti di successo per prevenire la morte di uccelli migratori a causa delle collisioni con le infrastrutture energetiche. Per esempio, nell’intervento presso l’impianto eolico di Gabal-el Zayt in Egitto, i conservazionisti e gli ingegneri applicano un protocollo per fermare temporaneamente le turbine eoliche quando grandi gruppi di uccelli migratori si avvicinano al sito. Questo ha ridotto notevolmente le morti di uccelli come la cicogna bianca senza compromettere in modo significativo la produzione di energia.
