Dalla proprietà terriera alla gestione locale: alternative innovative per compensare le emissioni di carbonio.

Dalla proprietà terriera alla gestione locale: alternative innovative per compensare le emissioni di carbonio.

Rischi dei progetti carbone comunitari

Inoltre, segnaliamo che i progetti carbone comunitari o agricoli che non prevedono acquisizioni terriere possono presentare seri rischi, tra cui restrizioni a lungo termine sull’uso della terra, contratti iniqui, assenza di consenso informato e benefici incerti per le comunità partecipanti. L’affermazione che non percepiamo i rischi dei progetti basati sulla comunità è quindi infondata. Nel nostro rapporto, documentiamo questi rischi e enfatizziamo che “sebbene i progetti comunitari o agricoli non siano una soluzione universale e molti siano comunque soggetti a sfide di attuazione… prioritizzare progetti ben implementati con chiara proprietà da parte di Popoli Indigeni (IPs) e Comunità Locali (LCs) potrebbe affrontare la scarsità di risorse finanziarie in molte regioni target”.

Inoltre, è importante notare che, sebbene il principio secondo cui IPs e LCs dovrebbero avere la proprietà sulle risorse derivate dalle loro terre sia lodevole in teoria, nella pratica questi progetti spesso risultano altamente contestati. Sottolineiamo che “promuovere la proprietà comunitaria e l’autodeterminazione rimane quindi un’attività chiave”. Pur concentrandoci su fenomeni specifici nel mercato del carbonio, sosteniamo che i progetti incentrati sulla proprietà comunitaria e sull’autodeterminazione rappresentano un modello più appropriato, se i mercati del carbonio dovessero persistere.

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