Cuccioli d’orso di due mesi salvati da vendita su Facebook in Laos.
Nel 2019, Meta, la società madre di Facebook, ha bandito le vendite di animali vivi e ha successivamente partecipato alla Coalizione per porre fine al traffico di fauna selvatica online. Eppure, i mercati online continuano a essere un’anello fondamentale nel commercio illegale di fauna selvatica, che secondo le organizzazioni ambientali e i ricercatori sembra essere in espansione. Dati provenienti dall’organizzazione indonesiana Garda Animalia hanno mostrato un aumento degli annunci su Facebook per diverse specie minacciate tra il 2020 e il 2025.
