Crisi energetica del Bangladesh: il potenziale e i limiti dell’energia solare.

Crisi energetica del Bangladesh: il potenziale e i limiti dell’energia solare.

## La crescita del settore solare in Bangladesh

Secondo il Bangladesh Power Development Board (BPDB), 16 degli 136 impianti di produzione elettrica e fonti di importazione sono strumenti solari. Attualmente, almeno 52 impianti sono completamente chiusi a causa della scarsità di gas e carbone. Nonostante il Bangladesh disponga di una capacità di generazione elettrica installata che supera la domanda massima, negli ultimi mesi ha faticato a generare energia sufficiente. I vincoli nell’approvvigionamento di combustibili, le chiusure per manutenzione e i guasti tecnici hanno costretto molte centrali a gas e carbone a operare al di sotto della loro capacità, causando blackout sporadici in tutto il Paese.

Anche se gli impianti a combustibili fossili hanno subito il duro colpo delle carenze di combustibile, gli impianti solari continuano a generare energia nelle ore diurne e sono in gran parte isolati dalle fluttuazioni dei prezzi energetici globali. Un rapporto del BPDB pubblicato il 10 maggio ha evidenziato che, il 9 maggio, il Bangladesh ha generato e importato un totale combinato di 312.620 megawattora (MWh) di elettricità. Di questo totale, il solare ha contribuito con 5.377 MWh, rispetto a 127.700 MWh da gas e 105.400 MWh da carbone.

## L’importanza del solare nella regione di Rangpur

Nel nord del Bangladesh, nella regione di Rangpur, il solare è diventato cruciale per stabilizzare l’approvvigionamento elettrico locale. Questa regione ospita alcuni dei più grandi impianti solari del Bangladesh, tra cui il Teesta Solar Limited da 200 MW, l’impianto di 30 MW di Lalmonirhat e il facility di 8 MW di Majhipara a Tetulia. Md. Sazid Zakir, manager senior per l’amministrazione e la sicurezza di Teesta Solar, ha dichiarato che l’impianto genera quotidianamente tra 1.000 e 1.200 MWh di elettricità senza richiedere input di combustibile.

“Sebben il nostro contributo alla rete nazionale sia ancora relativamente piccolo, diventa fondamentale durante le crisi energetiche,” ha affermato Zakir. “Durante la stagione estiva, questi impianti solari raggiungono la loro massima produzione, e a volte la nostra struttura genera fino a 200 MW.” Secondo Zakir, l’espansione dell’infrastruttura solare può ridurre la dipendenza del Bangladesh dai combustibili fossili e stabilizzare l’approvvigionamento di energia del Paese durante le carenze di combustibile.


## Le sfide dell’energia rinnovabile in Bangladesh

Un recente studio dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA) ha scoperto che le rinnovabili rappresentano solo il 2,3% del mix energetico del Bangladesh, ben al di sotto della media globale che si attesta intorno al 33,8%, limitando la capacità del Paese di proteggersi dalle fluttuazioni dei mercati internazionali di combustibili fossili. Il rapporto stima che 100 MW di capacità solare installata sui tetti potrebbero far risparmiare più di 30 volte il valore dei dazi sulle importazioni di olio combustibile nel corso della vita del sistema.

Inoltre, l’analisi ha rivelato che il calo della produzione di gas nazionale costringe il Bangladesh a importare costoso gas naturale liquefatto (LNG). Si stima che il Paese potrebbe dover pagare sussidi totali di 1,07 miliardi di dollari tra aprile e giugno 2026 per supportare le importazioni di LNG.

Shafiqul Alam, autore dello studio e analista energetico principale per il Sud Asia dell’IEEFA, ha affermato che l’energia solare non può sostituire completamente la generazione di base, ma fornisce un importante supporto durante le crisi di combustibile. Rispetto al LNG importato o alle centrali a carbone, la generazione solare non è esposta agli shock del mercato globale dei combustibili.

## Ambizioni del governo per il futuro delle rinnovabili

Dall’inizio della guerra Russia-Ucraina, il settore energetico del Bangladesh ha subito crescenti pressioni dovute all’aumento dei prezzi dei combustibili a livello globale. Il Paese dipende fortemente da LNG, olio e carbone importati per la generazione di elettricità, rendendolo vulnerabile a fluttuazioni dei tassi di cambio e dei prezzi. In risposta, il governo ha annunciato piani più ambiziosi per le energie rinnovabili, in particolare per progetti solari su tetti di edifici pubblici e comunitari. Tuttavia, i progressi sono stati più lenti del previsto.

Il Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali del Bangladesh, Iqbal Hassan Mahmood Tuku, ha dichiarato che l’obiettivo è generare 5.000 MW di elettricità nei prossimi cinque anni attraverso l’espansione solare. Come primo passo verso il raggiungimento di questo obiettivo, sono state date istruzioni per installare pannelli solari in tutti gli uffici dei commissari distrettuali entro i prossimi tre mesi.

Fonti Ufficiali:
– Bangladesh Power Development Board (BPDB)
– Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA)

Note: L’immagine è fornita dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

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