Costi di conformità all’EUDR potrebbero ridurre l’efficacia nella lotta contro la deforestazione.
Impatti Economici della Segregazione
I costi aggiuntivi per la conformità all’EUDR possono risultare significativi. Le materie prime vengono normalmente commercializzate come interscambiabili e la competizione si basa principalmente sul prezzo, dato che margini di profitto sono molto ristretti. Ad esempio, il mercato globale della soia, una delle principali fonti di proteine per il mangime animale, ha margini che si aggirano attorno all’1%. In Brasile, dove si stima che la produzione di soia raggiunga i 426 milioni di tonnellate all’anno, i produttori faticano ad assorbire i costi incrementali richiesti dalla segregazione.
L’esigenza di segregazione fisica potrebbe “de-comodificare” la soia e aumentare i costi per i magazzini e i terminal di esportazione, che ora devono investire in silos addizionali e garantire la tracciabilità. Queste spese si accumulano lungo tutta la catena di approvvigionamento e potrebbero superare i già ristretti margini di profitto.
Imprese europee si trovano quindi dinanzi a decisioni strategiche che potrebbero influenzare la loro competitività. Le aziende potrebbero trovare modi per sopperire a questi costi, come condivisione delle spese con i compratori europei o dedicando catene di approvvigionamento specifiche alla conformità con l’EUDR. Tuttavia, esiste il rischio che molte tonnellate di soia brasiliana vengano redirette verso mercati globali diversi dall’Europa.
