“Contadini thailandesi temono crisi idrica a causa di un impianto di gas naturale liquefatto”

“Contadini thailandesi temono crisi idrica a causa di un impianto di gas naturale liquefatto”

Recentemente, gli agricoltori hanno intensificato le loro richieste di attenzione all’inquinamento atmosferico, aggiungendo che l’apertura di centrali come quella di Burapa potrebbe aumentare la già grave crisi ambientale. Gli studi suggeriscono che la cattiva qualità dell’aria in Thailandia causa circa 32.200 morti premature ogni anno.

La domanda di acqua per l’industria è aumentata drasticamente, superando in diverse occasioni i limiti sostenibili della zona. Progetti come il Burapa potrebbero compromettere ulteriormente le risorse idriche già sotto pressione, secondo una relazione della rete Friends of Bangpakong.

La crisi energetica e il futuro del territorio

Con oltre 30 centrali già presenti, la provincia di Chachoengsao è un crocevia energetico. Nonostante l’abbondanza di energia disponibile, il governo sta investendo in nuove infrastrutture LNG. Gli oppositori sostengono che l’energia prodotta dalla centrale Burapa non è necessaria, dato che il paese presenta già una capacità produttiva eccedente.

L’analisi dei dati ha rivelato un uso sempre crescente del gas naturale, che attualmente rappresenta oltre il 65% del mix energetico della Thailandia. Esperti avvertono che l’espansione delle infrastrutture LNG potrebbe rendere il paese sempre più dipendente dai combustibili fossili, ostacolando la transizione verso le energie rinnovabili.

L’attivismo locale continua a crescere, con i contadini che fanno pressione affinché le loro preoccupazioni siano ascoltate e affrontate. “Sono passati 18 anni da quando abbiamo iniziato questa lotta”, afferma Kan. “Abbiamo dimostrato che le problematiche legate al gas naturale sono reali, perché costruire un’altra centrale?”, si domanda.

In un contesto di crescente industrializzazione e cambiamenti climatici, le comunità locali di Chachoengsao stanno affrontando sfide immense per difendere la propria terra e il proprio futuro.

Fonti ufficiali:
– World Resources Institute
– Ministry of Agriculture and Cooperatives
– Friends of Bangpakong

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