Conservazione efficace solo se non genera difficoltà alle comunità locali, afferma Emmanuel de Merode.
Creare Fiducia tra Comunità e Autorità
Secondo de Merode, l’energia non rappresenta solo un’opportunità economica, ma anche un modo per ricostruire la fiducia tra la comunità locale e le autorità di conservazione. In passato, molte delle comunità vedevano il parco come un ostacolo alle loro vite, limitando l’accesso a terre e risorse. Tuttavia, investire in elettricità, posti di lavoro e infrastrutture ha contribuito a trasformare questa percezione.
Sono emerse piccole imprese nelle zone raggiunte dall’elettricità: officine di saldatura, mulini e strutture di refrigerazione, oltre a iniziative agricole e turistiche. Questi sforzi hanno creato alternative allo sfruttamento illegale delle risorse naturali, contribuendo così a quella che le autorità del parco chiamano “economia verde”, focalizzata sul miglioramento delle condizioni di vita e sulla protezione dell’ambiente.
Sfide Persistenti
Malgrado i passaggi avanti, il Direttore riconosce che il modello di conservazione integrato presenta ancora delle difficoltà. La produzione di carbone vegetale continua a essere diffusa, soprattutto nelle aree prive di elettricità. L’infrastruttura è stata danneggiata dal conflitto, e i gruppi armati sono ancora attivi in alcune regioni dell’est del Congo.
“C’è progresso”, afferma de Merode, “ma il lavoro non è ancora finito”. La possibilità di ridurre la dipendenza dalle risorse forestali richiede uno sforzo costante e collaborativo tra le comunità locali e le autorità di conservazione.
Questo approccio innovativo verso la conservazione e lo sviluppo economico, come dimostrato dalle iniziative intraprese a Virunga, potrebbe servire come modello per altre regioni del mondo che affrontano simili sfide.
Fonti:
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