Conflitto in Medio Oriente: rischi dei combustibili fossili in Africa e necessità di energia pulita.
Secondo l’analisi, “come importatori netti di prodotti petroliferi, i paesi dell’Africa sub-sahariana non possono rimanere immuni dalle conseguenze”. L’aumento dei prezzi energetici potrebbe incrementare il costo delle importazioni e mettere sotto pressione le valute nazionali e le riserve estere.
Lo studio ha analizzato i dati sulle importazioni e le riserve di liquidità in 29 paesi africani, identificando Senegal, Benin, Eritrea, Burkina Faso e Zambia come i più vulnerabili se i prezzi del petrolio dovessero rimanere elevati. Questi paesi presentano una forte dipendenza dai combustibili importati e riserve limitate di valuta estera, il che significa che esauriranno rapidamente le risorse per far fronte ai maggiori costi del carburante.
