Confermato l’ergastolo per Giovanni Salamone: uccise la moglie a coltellate nel 2024

Confermato l’ergastolo per Giovanni Salamone: uccise la moglie a coltellate nel 2024

Carabinieri - sicilianews24.it

Nel corso dell’udienza, la procuratrice generale Sara Panelli ha definito il delitto “un femminicidio in piena regola”, spiegando però che all’epoca dei fatti la specifica fattispecie di reato non era ancora prevista come autonoma.

Per questo motivo il procedimento è stato incardinato come omicidio volontario aggravato.

Subito dopo l’omicidio, l’uomo contattò i carabinieri sostenendo di essere “posseduto dal diavolo”. Successivamente tentò anche il suicidio in carcere. Nel corso delle indagini e del processo è emerso inoltre un quadro di forte depressione e difficoltà personali. Salamone non aveva un’occupazione stabile.

I figli parte civile nel processo

La coppia aveva due figli, che si sono costituiti parte civile nel procedimento assistiti dagli avvocati Anna Maria Tortorici e Maria Luisa Butticè.

La famiglia si era trasferita dalla Sicilia al Piemonte dopo che Patrizia Russo aveva ottenuto un incarico scolastico come insegnante di sostegno. Nel provvedimento, i giudici hanno sottolineato che il percorso di giustizia riparativa potrebbe risultare utile “per dirimere le questioni derivanti dal fatto” e per favorire “la presa di coscienza del disvalore” del comportamento da parte dell’imputato.

La procura generale ha espresso parere favorevole all’avvio dell’iter.

La Corte ha inoltre precisato che l’eventuale opposizione delle parti civili non rappresenta un elemento ostativo all’attivazione del percorso.

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