Comunità isolata a Gibilmanna, fermato il “santone” per maltrattamenti su minori
La vicenda era emersa nelle scorse settimane grazie a un intervento della Procura per i minorenni di Palermo, coordinata dalla procuratrice Claudia Caramanna.
A far scattare le indagini è stata una segnalazione precisa sulla presenza di una comunità isolata nel bosco di Gibilmanna, tra Cefalù e il Parco delle Madonie.
Dopo ore di ricerche, gli investigatori hanno individuato un casolare fatiscente, adattato a dimora, dove viveva un gruppo di circa quindici persone, di diverse nazionalità. Alcuni componenti del gruppo avevano anche preso in affitto abitazioni nei dintorni.
Le condizioni dei bambini
All’interno della struttura sono stati trovati due bambini, di 7 e 11 anni, che vivevano in condizioni estremamente precarie.
Dormivano su materassini gonfiabili, in ambienti umidi e privi dei servizi essenziali: senza acqua corrente né energia elettrica.
Dalle verifiche è emerso inoltre che non frequentavano la scuola, non erano stati sottoposti a vaccinazioni e risultavano privi di adeguata assistenza sanitaria. Una situazione giudicata gravissima dalle autorità.
