Comunità indigene contro il riassetto forestale in Papua per piantagioni di palma da olio.

Comunità indigene contro il riassetto forestale in Papua per piantagioni di palma da olio.

Il cambiamento ha impatti significativi: almeno quattro clan indigeni del distretto di Boven Digoel sono stati danneggiati, poiché le aree interessate dai decreti sovrappongono le loro terre ancestrali. Inoltre, le comunità hanno espresso il loro malcontento per il fatto che il governo delle Papua non le ha consultate, ma ha proceduto unilateralmente.

Risposta Legale e Azioni Futuri

Dopo l’emissione dei decreti, le comunità indigene hanno presentato un obiettivo amministrativo al ministero, un passo necessario prima di intentare causa presso il Tribunale Amministrativo. Secondo le leggi indonesiane, il ministero ha 10 giorni lavorativi per rispondere. Se l’obiezione viene respinta o ignorata, le comunità si preparano a portare il caso in tribunale.

Tigor ha commentato che il Ministero delle Foreste non ha reso pubblico il decreto al momento della sua emissione, e solo dopo una richiesta formale le ONG hanno ottenuto una copia. Questo ha aggravato la situazione poiché il documento non conteneva la mappa delle aree interessate, rendendo difficile identificare i confini effettivi.

Dopo aver ricevuto il decreto, le ONG hanno consultato le comunità indigene i cui terreni sarebbero stati colpiti dal programma alimentare. Questo è stato il primo momento in cui le comunità hanno preso coscienza della decisione, portando a un clima di sfiducia nei confronti del governo.


A questo punto, è chiaro che il rispetto dei diritti indigeni è fondamentale. Le aree toccate dai decreti sovrappongono delle foreste ancestrali che le comunità hanno richiesto di vedere riconosciute. Il caso della comunità Wambon Kenemopte, ad esempio, richiede un riconoscimento formale della loro foresta ancestrale, ma la domanda è rimasta in sospeso mentre il governo ha cambiato il loro territorio legittimo.

Le tensioni continuano ad aumentare, con il direttore dell’Istituto di Assistenza Legale di Merauke che ha espresso disprezzo per la mancanza di consultazione. Gli attivisti avvertono che le politiche governative che ignorano i diritti tradizionali influenzeranno non solo le foreste, ma anche la sicurezza alimentare, la cultura e i mezzi di sussistenza degli indigeni locali.

Fonti Ufficiali:

La questione si rivela quindi essenziale non solo per la salvaguardia delle terre indigene, ma anche per la sostenibilità ambientale e il rispetto delle culture locali in una nazione come l’Indonesia, ricca di biodiversità e tradizioni antiche.

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