Comportamenti omosessuali nei primati influenzati da fattori ecologici e sociali.

### Comportamenti omosessuali nei primati: un’analisi approfondita

Recenti studi sul comportamento omosessuale nei primati rivelano che fattori sociali ed ecologici, come le condizioni climatiche, possono influenzare questa dinamica. Secondo Chloë Coxshall, autrice principale dello studio, le relazioni omosessuali nei gruppi di gorilla possono rafforzare i legami sociali, riducendo la competizione e facilitando l’accesso a risorse e compagni. I gruppi di gorilla sono generalmente composti da un maschio dominanti adulto, diverse femmine adulte e i loro piccoli.

### La struttura sociale nei gruppi di gorilla

Nel caso dei gorilla, se il maschio dominante ha il diritto esclusivo di accoppiarsi con tutte le femmine del gruppo, questo può portare le femmine a cercare altre relazioni più intime al di fuori della famiglia. Jonah Henri Ratsimbazafy, primatologo malgascio, evidenzia come le femmine, in risposta a questa forma di poligamia, possano sviluppare legami significativi con altre femmine. Lo studio suggerisce che il comportamento omosessuale non occupa lo stesso ruolo tra le diverse specie di primati o all’interno delle stesse popolazioni in momenti differenti, dando spazio a ulteriori ricerche specifiche per ogni specie.

### Un’analisi approfondita delle specie

Un’analisi recente pubblicata su Nature Ecology & Evolution ha esaminato 491 specie di primati non umani, identificando 59 specie che mostrano comportamenti omosessuali. I risultati indicano che tale comportamento è più comune tra le specie che vivono in ambienti aridi, che affrontano insicurezza alimentare e maggiore pressione da predatori. Inoltre, interazioni omosessuali sono più probabili in specie con differenze significative di dimensione corporea tra maschi e femmine e in quelle con una vita media più lunga.


### I gorilla e la loro complessità sociale

I gorilla, ad esempio, mostrano come la configurazione sociale giochi un ruolo importante. Questa famiglia di primati comprende le specie gorilla occidentale (Gorilla gorilla) e gorilla orientale (Gorilla beringei). I gruppi di gorilla possono variare tra 20 e 50 membri e sono tipicamente strutturati attorno a un maschio adulto dominante, comunemente conosciuto come il silverback, insieme a diverse femmine e ai loro piccoli.

Chloë Coxshall sottolinea che “il comportamento sessuale omosessuale nei gorilla è spesso associato alla riconciliazione e al rafforzamento dei legami sociali”. Riconciliare le tensioni sociali può ridurre l’aggressività e i rischi di infortuni o fatalità, contribuendo alla coesione del gruppo. Legami sociali più forti sono cruciali per la sopravvivenza, riducendo la competizione per risorse come cibo e partner.

### Comportamento sessuale tra i macachi e oltre

Un altro esempio interessante si osserva nei macachi rhesus a Puerto Rico, dove studi precedenti hanno dimostrato che i maschi intrattengono relazioni sessuali tra loro per formare coalizioni. Queste coalizioni possono permettere l’accesso a più femmine e aumentare le possibilità di avere prole. I dati suggeriscono che il comportamento omosessuale non è uniforme, variando nel tempo e tra diverse specie di primati.

Coxshall raccomanda ulteriori ricerche per comprendere come i cambiamenti climatici e le pressioni ambientali possano influenzare l’espressione di questi comportamenti, specialmente in condizioni meteorologiche estreme che potrebbero diventare più frequenti con il cambiamento climatico. Inoltre, è fondamentale testare ipotesi specifiche per ogni specie, evitando di generalizzare i risultati a popolazioni umane.

### Ulteriori riflessioni sui dati attuali

È importante notare che il comportamento omosessuale tra primati non deve essere considerato un riflesso diretto delle dinamiche sociali umane. Gli autori dello studio avvertono che un’analisi simile su esseri umani necessita cautela, in quanto le strutture sociali e culturali umane sono di gran lunga più complesse.

### Fonti ufficiali

Per approfondire la tematica, si rimanda alle seguenti pubblicazioni:

– Coxshall, C., Nesbit, M., Hodge, J., & Savolainen, V. (2026). Ecological and social pressures drive same-sex sexual behaviour in non-human primates. Nature Ecology & Evolution. doi:10.1038/s41559-025-02945-8.
– Clive, J., Flintham, E., & Savolainen, V. (2023). Same-sex sociosexual behaviour is widespread and heritable in male rhesus macaques. Nature Ecology & Evolution, 7(8), 1287-1301. doi:10.1038/s41559-023-02111-y.

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Luigi Salemi: