Comportamenti omosessuali nei primati influenzati da fattori ecologici e sociali.
### Un’analisi approfondita delle specie
Un’analisi recente pubblicata su Nature Ecology & Evolution ha esaminato 491 specie di primati non umani, identificando 59 specie che mostrano comportamenti omosessuali. I risultati indicano che tale comportamento è più comune tra le specie che vivono in ambienti aridi, che affrontano insicurezza alimentare e maggiore pressione da predatori. Inoltre, interazioni omosessuali sono più probabili in specie con differenze significative di dimensione corporea tra maschi e femmine e in quelle con una vita media più lunga.
### I gorilla e la loro complessità sociale
I gorilla, ad esempio, mostrano come la configurazione sociale giochi un ruolo importante. Questa famiglia di primati comprende le specie gorilla occidentale (Gorilla gorilla) e gorilla orientale (Gorilla beringei). I gruppi di gorilla possono variare tra 20 e 50 membri e sono tipicamente strutturati attorno a un maschio adulto dominante, comunemente conosciuto come il silverback, insieme a diverse femmine e ai loro piccoli.
Chloë Coxshall sottolinea che “il comportamento sessuale omosessuale nei gorilla è spesso associato alla riconciliazione e al rafforzamento dei legami sociali”. Riconciliare le tensioni sociali può ridurre l’aggressività e i rischi di infortuni o fatalità, contribuendo alla coesione del gruppo. Legami sociali più forti sono cruciali per la sopravvivenza, riducendo la competizione per risorse come cibo e partner.
