Università di Benevento: Innovazione per la transizione ambientale e digitale.
BENEVENTO (ITALPRESS) – L’importanza della transizione digitale e ambientale è al centro del convegno interdisciplinare “Transizione Digitale e Ambientale. La complessità delle transizioni gemelle”, tenutosi a Benevento presso Palazzo De Simone, organizzato dall’Università degli Studi del Sannio – Dipartimento DEMM. Questo evento ha portato insieme accademici, rappresentanti delle istituzioni e manager d’impresa per discutere questioni cruciali legate a queste due transizioni, aspire a un futuro sostenibile e innovativo.
Il Ruolo Strategico delle Università
Durante i lavori, il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha messo in evidenza il valore strategico delle transizioni digitale e ambientale per il futuro del Mezzogiorno. “Digitale, ambiente ed energia rappresentano una grande opportunità di sviluppo per il Sud”, ha affermato Mastella, sottolineando l’importanza delle Università come centri di conoscenza e innovazione, fondamentali nel supportare e accompagnare le comunità verso nuovi modelli di sviluppo. “Le Università sono in grado di promuovere crescita, lavoro e qualità della vita, aumentando la competitività dei territori”, ha concluso.
Maria Moreno, rettrice dell’Università del Sannio, ha messo l’accento sulla complessità delle questioni legate a queste transizioni. “È fondamentale un approccio interdisciplinare per integrare competenze economiche, giuridiche, tecnologiche e sociali, che permetta di rispondere alle sfide della nostra società”, ha spiegato. Questo approccio non solo offre strumenti per analizzare la situazione attuale, ma anche per proporre soluzioni concrete che abbiano un impatto positivo.
Integrazione tra Settori: Un Necessità
Nel corso della prima giornata, all’interno della sessione dedicata a lavoro, impresa e finanza, Umberto d’Oriano, Direttore Marketing di Optima Italia, ha fornito un contributo significativo sul tema dell’integrazione tra energia, telecomunicazioni e servizi digitali. Secondo d’Oriano, queste sinergie non solo semplificano i processi, ma aumentano l’efficienza per le imprese, le famiglie e la Pubblica Amministrazione. “La doppia transizione richiede, prima di tutto, capacità di governo della complessità. L’integrazione dei servizi può permettere di rendere i sistemi più efficienti, riducendo sprechi e costi indiretti”, ha affermato.
Il dibattito ha delineato una serie di sfide significative che emergono dalla convergenza tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Si è ribadita l’urgenza di modelli industriali e di governance che siano in grado di accompagnare i cambiamenti, con attenzione particolare alla sostenibilità economica e all’uso razionale delle risorse. Le sessioni del convegno hanno coperto vari temi, tra cui diritto, lavoro, finanza, territori, cultura e innovazione, dimostrando come il mondo accademico possa fungere da catalizzatore per il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità locali.
Questo evento ha altresì posto in evidenza l’importanza della condivisione di conoscenze e competenze tra i vari attori coinvolti nel processo di transizione. Le Università, in particolare, sono chiamate a svolgere un ruolo proattivo e a fornire un’applicazione pratica delle loro ricerche, aiutando così a risolvere problematiche concrete che riguardano la sostenibilità e l’innovazione.
In conclusione, la riflessione comune ha messo in luce la necessità di formare una rete di collaborazioni tra mondi accademici e industriali, abilitando un’interazione costante utile a monitorare e adattare le strategie in base alle esigenze che emergono nel contesto attuale. È evidente come la sinergia tra digitale e ambiente rappresenti una strada privilegiata per garantire un futuro sostenibile e prospero per il Sud.
-Foto Philia Associates-(ITALPRESS).
Fonte: Università degli Studi del Sannio, Optima Italia.
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