Commercio sorprendente minaccia i gipeti in Benin: credenze popolari li portano quasi all’estinzione.

Il commercio illegale dei rapaci in Benin

Recenti ricerche hanno rivelato che centinaia di avvoltoi cappuccini, una specie in grave pericolo di estinzione, vengono venduti illegalmente nei mercati del Benin. Questi uccelli sono ambiti da molti praticanti della fede tradizionale Vodùn per le loro presunte proprietà sovrannaturali. Durante uno studio durato quattro mesi, i ricercatori hanno documentato la presenza di 522 avvoltoi in vendita, provenienti da una decina di paesi dell’Africa occidentale. La vendita di avvoltoi cappuccini è vietata in Benin e il commercio transfrontaliero è regolato da un trattato internazionale, ma la domanda continua a spingere un commercio diffuso.

Cosa rende gli avvoltoi cappuccini tanto desiderati?

Gli avvoltoi cappuccini (Necrosyrtes monachus) sono piccoli rapaci nativi dell’Africa subsahariana, facilmente riconoscibili grazie a un ciuffo di piume beige sulla testa. Diversamente da altre specie di avvoltoi, preferiscono i luoghi abitati dagli esseri umani, trovandosi spesso intorno a villaggi e macelli. Nico Arcilla, presidente e direttore di ricerca dell’International Bird Conservation Partnership (IBCP), spiega che questi uccelli sono considerati simili ai piccioni in Africa occidentale a causa della loro vicinanza agli umani.

Questa prossimità ha però un costo elevato per gli avvoltoi, poiché la loro abitudine a non allontanarsi dagli esseri umani li rende facili prede. Vengono catturati frequentemente tramite esche avvelenate o insaporite con tabacco. In alcune parti della Nigeria, gli avvoltoi cappuccini vengono consumati come cibo. Tuttavia, la maggiore domanda proviene da praticanti del Vodùn, i quali credono che queste creature abbiano poteri magici in grado di influenzare la fortuna o annunciare la pioggia.


Il commercio illegale degli avvoltoi cappuccini rappresenta una delle minacce più gravi per la loro esistenza. Negli ultimi anni, la popolazione è diminuita drasticamente, con una riduzione che varia dal 50% al 96%. Si stima che tra il 2008 e il 2013, tra 5.800 e 8.700 avvoltoi siano stati commerciati illegalmente in Africa occidentale e centrale. Il picco di uccisioni di queste creature è avvenuto nel 2019, quando quasi 2.000 avvoltoi cappuccini sono stati uccisi in Guinea-Bissau, utilizzando esche avvelenate.

La crescente richiesta di avvoltoi cappuccini ha trasformato un piccolo mercato locale in un commercio regionale in espansione. Solo dieci anni fa, si stimava la vendita annuale di meno di 1.500 avvoltoi in tutta l’Africa occidentale, ma nel Benin la situazione si sta rapidamente deteriorando.

Il mercato degli avvoltoi cappuccini in Benin

Nel 2023, uno studio a cura di Nico Arcilla e dei suoi collaboratori ha esaminato l’ampiezza del commercio illegale di avvoltoi cappuccini nel sud del Benin. I ricercatori hanno visitato nove mercati e intervistato oltre 150 venditori, raccogliendo informazioni su provenienza e preferenze di acquisto. Durante il periodo di studio, hanno contato 522 avvoltoi in vendita, di cui la maggior parte (383) erano carcasse essiccate. I pezzi più richiesti sono stati le teste e, in minor quantità, gli uccelli vivi.

Alcune persone acquistano avvoltoi vivi per utilizzarne parti come fegato, cuore e piume, credendo di ottenere superpoteri. La richiesta di avvoltoi cappuccini è così forte che molti venditori, spesso dottori di stregoneria o sacerdoti, sono disposti a ignorare leggi chiare contro questo commercio. I prezzi degli avvoltoi variano da 7.000 franchi CFA per una testa fino a 500.000 franchi CFA (circa 884 dollari) per un uccello vivo.

La situazione è particolarmente preoccupante perché gli avvoltoi cappuccini si riproducono lentamente, depongono un solo uovo all’anno e richiedono quasi un anno per accudire il proprio piccolo. Questo rende difficile il recupero delle popolazioni già in drammatico calo.


Oltre agli avvoltoi cappuccini, nei mercati sono stati trovati anche altre quattro specie di avvoltoi minacciate. La violenza e l’illegalità che caratterizzano questo commercio contribuiscono alla loro scomparsa, e il fatto che la vendita di avvoltoi fosse così lucrativa ha portato alla diffusione di credenze più moderne, dove alcuni vedono in questi rapaci una chance di successo nei giochi d’azzardo o nelle carriere politiche.

È fondamentale aumentare la consapevolezza riguardo alla difficile situazione di questi uccelli. Le leggi già esistenti vanno applicate con maggiore rigore per fermare il commercio illegale. Le autorità devono svegliare la coscienza pubblica e dei venditori sulla fondamentale importanza ecologica degli avvoltoi cappuccini, che svolgono un ruolo cruciale nella pulizia dell’ambiente, consumando carcasse e rifiuti organici.


Secondo il programma di conservazione della fauna selvatica, il tempo per agire è limitato. Le attuali tendenze indicano che gli avvoltoi cappuccini potrebbero scomparire nel giro di due decenni se non si attuano misure decisive. “Non esiste un futuro per gli avvoltoi cappuccini in questo momento nell’Africa occidentale”, avverte Darcy Ogada, direttrice del programma africano per il Peregrine Fund.

Le istituzioni governative devono adoperarsi per punire i trasgressori, rafforzando le leggi per proteggere questa specie in via di estinzione, affinché le generazioni future possano continuare a convivere con questi importanti “spazzini” della natura.

Fonti:
– International Bird Conservation Partnership (IBCP)
– CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione)
– Peregrine Fund
– Bird Conservation International

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Luigi Salemi: