Come l’IA raccoglie dati sulla biodiversità: intervista a Juan Lavista Ferres di Microsoft.

Come l’IA raccoglie dati sulla biodiversità: intervista a Juan Lavista Ferres di Microsoft.

Uno degli esempi più significativi riguarda l’attività di monitoraggio delle scimmie e degli animali in via di estinzione. SPARROW ha già dimostrato il suo potenziale nel rilevare popolazioni di specie rare, come il pangolino gigante e i bongo in Uganda. Attraverso le sue funzionalità, i conservazionisti hanno scoperto un numero maggiore di bongo e sono riusciti a registrare un esemplare di pangolino gigante, contribuendo così alla loro conservazione.

A distanza di due anni dall’avvio del progetto, SPARROW è ora attivo in molteplici località e la sua versione più recente consente una facile assemblaggio “a prova di Lego”. Lavista Ferres spera che, nei prossimi anni, SPARROW possa diventare uno strumento essenziale per i conservazionisti, facilitando la scoperta di nuove specie e migliorando l’efficienza della loro attività.

La crescita di SPARROW si staglia su un orizzonte promettente grazie all’introduzione di SPARROW Studio, una piattaforma che non solo utilizza i dati raccolti, ma consente anche l’inserimento di dati provenienti da altri sistemi di raccolta. L’obiettivo è facilitare l’analisi dei dati per i conservazionisti, in modo che possano concentrarsi sulla salvaguardia della biodiversità senza le complessità della raccolta dei dati.

Sources:
– Microsoft Official Blog
– Mongabay Interviews

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