Come il ‘potere delicato’ può proteggere la biodiversità tradizionale a Tokyo
Il futuro dei progetti di conservazione, anche i più riusciti, è incerto. Ad esempio, in Zushi-Onoji, gli agricoltori dai quali si ottiene la conoscenza tradizionale stiano invecchiando e i più anziani hanno già superato gli 80 anni. Nel 2023, l’età media degli agricoltori in Giappone è quasi 70 anni. Sugiura afferma che è fondamentale trovare modi per coinvolgere i giovani, attratti da approcci come l’ecologia tradizionale o interessati alla conservazione ambientale in generale.
È interessante notare che, nonostante i limiti del modello attuale che non permette di vendere il riso prodotto, il Giappone ha visto crescere il numero di imprenditori sociali e nuovi agricoltori che utilizzano il satoyama per creare posti di lavoro. Matsumura segnalava che questo cambiamento è stato stimolato da una rivalutazione dello stile di vita urbano dopo la crisi finanziaria del 2008 e il tsunami del 2011.
