Come i ricercatori australiani addestrano le volpi a proteggere i nidi delle tartarughe

La Scomparsa delle Tartarughe d’Acqua Dolci nel Bacino del Murray-Darling

Le tartarughe d’acqua dolce nel Bacino del Murray-Darling, in Australia, stanno affrontando una crisi di estinzione. Uno dei principali fattori che minaccia la loro sopravvivenza è rappresentato dai volpi rosse, introduzione umana che predano le uova delle tartarughe. I ricercatori dell’Università di La Trobe stanno testando un innovativo metodo di conservazione non letale chiamato “avversione al gusto condizionata”, utilizzando uova di pollame chimicamente trattate. Questa tecnica è progettata per insegnare alle volpi ad associare i nidi delle tartarughe con il senso di nausea, riducendo l’attacco agli nidi.

Il Metodo di Avversione al Gusto Condizionata

L’approccio dell’“avversione al gusto condizionata” ha mostrato risultati promettenti nei test iniziali, con una riduzione della predazione delle uova che varia dal 30% al 90%, a seconda della località. I ricercatori stanno attualmente cercando di estendere la durata dell’avversione. Questo progetto è condotto in collaborazione con i proprietari tradizionali, gruppi di conservazione della comunità e scienziati cittadini, con l’obiettivo a lungo termine di sviluppare un protocollo semplice e accessibile che potrebbe contribuire alla protezione delle tartarughe e di altre specie nidi sottoterranee minacciate da predatori introdotti.


La Situazione Critica delle Tartarughe d’Acqua Dolci

In Australia, il Fiume Murray rappresenta il principale corso d’acqua e segna il confine tra gli stati di Victoria e New South Wales. Questo fiume è anche un importante hotspot di biodiversità, ospitando tre specie native di tartarughe: la tartaruga a collo corto del Murray (Emydura macquarii), la tartaruga a collo lungo orientale (Chelodina longicollis) e la tartaruga a guscio ampio (Chelodina expansa). Sebbene attualmente l’IUCN non classifichi queste specie come minacciate, gli esperti avvertono che è necessario un aggiornamento delle valutazioni per riflettere la crescente minaccia a cui sono sottoposte.

Le volpi, introdotte in Australia nel 1870, rappresentano il principale pericolo per le tartarughe, predandole direttamente e devastando i loro nidi. Ma oltre a questo, le dighe e le strutture per il controllo del flusso d’acqua del fiume hanno alterato significativamente l’ecosistema, portando a una riduzione importanti delle zone umide, essenziali per la sopravvivenza di queste tartarughe.

Collaborazione con i Proprietari Tradizionali

L’impiego della “avversione al gusto condizionata” si integra perfettamente con approcci di conservazione già esistenti, come la creazione di isole artificiali, protezioni fisiche e metodi di controllo delle popolazioni di volpi. In questo contesto, la collaborazione con i proprietari tradizionali dei territori è cruciale. La Corporazione Aborigeno Duduroa Dhargal sta offrendo supporto e conoscenze per migliorare le pratiche di conservazione nella loro terra ancestrale, contribuendo alla restaurazione di ecosistemi e habitat.


Prospettive Future e Sostenibilità

Le tecniche di conservazione che stanno emergendo, come quello dell’avversione al gusto condizionata, non solo offrono un’alternativa non letale per controllare le popolazioni di volpi, ma possono anche essere replicate in altri contesti ecologici per proteggere specie simili. Attraverso la formazione della comunità e il coinvolgimento di scienziati cittadini, i ricercatori stanno cercando di trovare un approccio che possa essere facilmente adattato in diverse aree.

Ligia Pizzatto, la ricercatrice principale del progetto, ha sottolineato la necessità di coinvolgere le comunità locali nel processo di conservazione. Se la comunità non percepisce l’importanza di tutelare queste specie e non viene coinvolta attivamente, gli sforzi rischiano di risultare vani.

Conclusione

Il futuro delle tartarughe d’acqua dolce nel Bacino del Murray-Darling è incerto, ma l’applicazione di approcci innovativi come l’avversione al gusto condizionata dipende dalla collaborazione e dal supporto della comunità. Con la giusta attenzione e azioni concertate, è possibile invertire la tendenza di declino delle popolazioni di tartarughe, proteggendo così non solo queste specie, ma anche la biodiversità dell’intero ecosistema.

Fonti Ufficiali

  1. Van Dyke, J. U., et al. (2019). Implicazioni della conservazione dei declini delle tartarughe nel sistema del Fiume Murray. Scientific Reports, 9(1).
  2. Chessman, B. C. (2011). Declini delle tartarughe d’acqua dolce associati alla siccità climatica nel Bacino del Murray–Darling. Wildlife Research, 38(8).
  3. Hunter, C., et al. (2025). Mitigazione della predazione delle volpi sui nidi di tartarughe d’acqua dolce: confronto dell’efficacia di tre metodi di protezione. Ecology and Evolution, 15(9).

Questi sforzi dimostrano che un approccio multi-comprensivo nella conservazione può fare la differenza.

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Luigi Salemi: