Come i ricercatori australiani addestrano le volpi a proteggere i nidi delle tartarughe

Come i ricercatori australiani addestrano le volpi a proteggere i nidi delle tartarughe

La Situazione Critica delle Tartarughe d’Acqua Dolci

In Australia, il Fiume Murray rappresenta il principale corso d’acqua e segna il confine tra gli stati di Victoria e New South Wales. Questo fiume è anche un importante hotspot di biodiversità, ospitando tre specie native di tartarughe: la tartaruga a collo corto del Murray (Emydura macquarii), la tartaruga a collo lungo orientale (Chelodina longicollis) e la tartaruga a guscio ampio (Chelodina expansa). Sebbene attualmente l’IUCN non classifichi queste specie come minacciate, gli esperti avvertono che è necessario un aggiornamento delle valutazioni per riflettere la crescente minaccia a cui sono sottoposte.

Le volpi, introdotte in Australia nel 1870, rappresentano il principale pericolo per le tartarughe, predandole direttamente e devastando i loro nidi. Ma oltre a questo, le dighe e le strutture per il controllo del flusso d’acqua del fiume hanno alterato significativamente l’ecosistema, portando a una riduzione importanti delle zone umide, essenziali per la sopravvivenza di queste tartarughe.

Collaborazione con i Proprietari Tradizionali

L’impiego della “avversione al gusto condizionata” si integra perfettamente con approcci di conservazione già esistenti, come la creazione di isole artificiali, protezioni fisiche e metodi di controllo delle popolazioni di volpi. In questo contesto, la collaborazione con i proprietari tradizionali dei territori è cruciale. La Corporazione Aborigeno Duduroa Dhargal sta offrendo supporto e conoscenze per migliorare le pratiche di conservazione nella loro terra ancestrale, contribuendo alla restaurazione di ecosistemi e habitat.


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