Cani e gatti possono vivere momenti di stress proprio come le persone, ma spesso non è semplice riconoscerlo. Un cambiamento nelle abitudini, un trasloco, l’arrivo di un nuovo animale in casa, rumori improvvisi, solitudine o una modifica della routine possono provocare nei nostri amici a quattro zampe una condizione di disagio che si manifesta soprattutto attraverso il comportamento.
Imparare a riconoscere i segnali è importante, perché uno stress prolungato può incidere sul benessere dell’animale e, in alcuni casi, favorire anche disturbi fisici.
Quando il comportamento cambia
Uno dei primi campanelli d’allarme è proprio un cambiamento rispetto alle normali abitudini. Un cane che diventa improvvisamente irrequieto, abbaia più del solito, distrugge oggetti o cerca continuamente il proprietario potrebbe essere in difficoltà. Al contrario, può diventare insolitamente apatico, isolarsi o perdere interesse per il gioco.
Nei gatti i segnali possono essere ancora più discreti. Nascondersi frequentemente, evitare il contatto, diventare più aggressivi quando vengono accarezzati, miagolare insistentemente o iniziare a urinare fuori dalla lettiera sono comportamenti che meritano attenzione.
Anche il leccamento eccessivo, soprattutto nel gatto, può essere un segnale di tensione. Lo stesso vale per alcuni comportamenti ripetitivi, come camminare avanti e indietro, inseguire continuamente la propria coda nel cane o assumere atteggiamenti insoliti rispetto alla normale quotidianità.
Come aiutarlo a ritrovare serenità
Di fronte a questi comportamenti è importante non punire l’animale. Rimproveri e imposizioni possono aumentare ulteriormente la sua ansia. La prima cosa da fare è cercare di individuare che cosa sia cambiato nell’ambiente o nella routine.
Per cane e gatto è fondamentale avere punti della casa nei quali sentirsi al sicuro e poter riposare senza essere disturbati. Anche mantenere orari abbastanza regolari per i pasti, le passeggiate e il gioco può aiutare a ridurre l’incertezza.
Nel caso del gatto, soprattutto, è utile garantire luoghi sopraelevati o appartati nei quali possa rifugiarsi. Se in casa arriva un nuovo animale, l’inserimento dovrebbe essere graduale, evitando di costringere i due animali a condividere immediatamente spazi, ciotole e lettiere.
Attenzione, però, a non attribuire automaticamente allo stress qualsiasi cambiamento comportamentale. Un animale che improvvisamente si nasconde, smette di mangiare, diventa aggressivo o modifica le proprie abitudini igieniche potrebbe avere anche un problema di salute.
Se il comportamento persiste, peggiora o compare senza una causa evidente, è quindi opportuno rivolgersi al veterinario. Capire se siamo davanti a un problema comportamentale o a un disturbo fisico è il primo passo per intervenire nel modo corretto.
Osservare il proprio animale ogni giorno, conoscere le sue abitudini e accorgersi tempestivamente di ciò che cambia rappresenta, in fondo, una delle forme più importanti di cura.