Quanto deve mangiare un cane o un gatto? Porzioni, orari e gli errori che fanno ingrassare

Quanto deve mangiare ogni giorno un cane o un gatto? La domanda sembra semplice, ma la risposta non può essere uguale per tutti gli animali. Età, peso, attività fisica, stato di salute e tipo di alimentazione sono alcuni dei fattori che determinano il fabbisogno nutrizionale. E uno degli errori più frequenti dei proprietari è quello di riempire la ciotola senza considerare le reali necessità dell’animale.

Il risultato può essere un aumento di peso progressivo, spesso difficile da riconoscere fino a quando il sovrappeso non diventa evidente.

Porzioni e pasti: non esiste una quantità uguale per tutti

Le indicazioni riportate sulle confezioni degli alimenti rappresentano un punto di partenza, ma non sempre corrispondono perfettamente alle esigenze del singolo animale. Un cane molto attivo, per esempio, può avere un fabbisogno energetico diverso rispetto a un animale anziano e sedentario dello stesso peso.

Anche nei gatti bisogna tenere conto dello stile di vita. Un gatto che vive esclusivamente in casa e si muove poco può consumare meno energia rispetto a un animale abituato a trascorrere molto tempo all’aperto.

Per questo la quantità giornaliera dovrebbe essere valutata considerando il peso ideale e non soltanto quello attuale. È inoltre importante distinguere tra alimento umido e secco: hanno una diversa concentrazione calorica e non possono essere considerati equivalenti semplicemente sulla base dei grammi.

I cuccioli hanno esigenze ancora differenti. Durante la crescita necessitano di un’alimentazione specifica e di pasti adeguati all’età, mentre negli animali anziani può essere necessario modificare dieta e quantità in relazione alle condizioni generali.

Attenzione a snack, avanzi e ciotola sempre piena


A far ingrassare un animale, però, non sono soltanto le quantità di alimento principale. Spesso a incidere sono soprattutto gli extra: biscotti, bocconcini, premi utilizzati durante l’educazione e piccoli assaggi di ciò che mangiamo noi.

Il problema è che queste calorie vengono facilmente sottovalutate. Un premio dato più volte durante la giornata può rappresentare una quota significativa dell’apporto energetico complessivo, soprattutto in un animale di piccola taglia.

Anche lasciare sempre la ciotola piena non è necessariamente una buona abitudine. Alcuni gatti riescono a regolarsi spontaneamente, mentre altri tendono a mangiare più del necessario. Nei cani, inoltre, l’alimentazione deve essere organizzata tenendo conto anche delle abitudini individuali e delle indicazioni del veterinario.

Il peso va quindi controllato periodicamente, osservando anche la forma del corpo e non soltanto il numero indicato dalla bilancia. Un animale in sovrappeso può avere maggiori difficoltà nei movimenti e un rischio aumentato di sviluppare diversi problemi di salute.

La regola più importante è evitare di improvvisare diete drastiche o riduzioni improvvise delle quantità. Se cane o gatto sta aumentando di peso, è preferibile parlarne con il veterinario, che potrà stabilire il peso ideale e indicare un’alimentazione adeguata.

La ciotola giusta non è quella sempre piena, ma quella che contiene ciò di cui l’animale ha realmente bisogno.

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