Quando il comportamento cambia: problema educativo o campanello d’allarme?

Un cane che improvvisamente diventa aggressivo, un gatto che inizia a fare i bisogni fuori dalla lettiera, un animale che si nasconde più del solito o che perde interesse per il gioco. Di fronte a un cambiamento nel comportamento del proprio animale domestico, la prima reazione può essere quella di pensare a un problema educativo o a un semplice capriccio.

In realtà, un cambiamento improvviso nelle abitudini può essere anche il primo segnale che qualcosa non va. Imparare a distinguere un problema comportamentale da un possibile campanello d’allarme è quindi importante per intervenire tempestivamente.

I cambiamenti da osservare con attenzione

La prima regola è conoscere le normali abitudini del proprio animale. Ogni cane e ogni gatto ha infatti una personalità diversa, ma proprio per questo il proprietario è la persona che più facilmente può accorgersi quando qualcosa cambia.

Un cane normalmente socievole che comincia a evitare il contatto, ringhia quando viene toccato o appare improvvisamente irritabile potrebbe provare dolore o disagio. Allo stesso modo, un animale che diventa molto più tranquillo del solito, dorme per gran parte della giornata o non mostra interesse per attività che normalmente ama merita attenzione.

Nei gatti alcuni segnali possono essere particolarmente sottili. Nascondersi continuamente, smettere di saltare sui mobili, mangiare meno, cambiare il modo di utilizzare la lettiera o iniziare a urinare in luoghi insoliti non dovrebbero essere automaticamente interpretati come dispetti.

Anche un aumento improvviso della vocalizzazione, il leccamento insistente di una parte del corpo o una maggiore aggressività possono avere una causa fisica. Il dolore, infatti, può modificare profondamente il comportamento di un animale.

Prima di correggere, bisogna capire la causa


Quando compare un comportamento indesiderato, punire l’animale non è quasi mai la soluzione. Sgridare un cane che ha fatto i bisogni in casa o un gatto che ha urinato fuori dalla lettiera non permette di capire perché lo abbia fatto e può aumentare paura e stress.

Prima di intervenire è utile chiedersi quando è iniziato il comportamento e se contemporaneamente è cambiato qualcosa nella vita dell’animale: un trasloco, l’arrivo di una nuova persona o di un altro animale, un cambiamento degli orari, un periodo di solitudine maggiore o una modifica dell’ambiente domestico possono provocare stress.

Se invece il cambiamento compare senza una causa evidente, soprattutto quando è improvviso, è consigliabile parlarne con il veterinario. In particolare, bisogna prestare attenzione alla perdita di appetito, alla difficoltà a urinare o defecare, al vomito, alla diarrea, alla difficoltà respiratoria, alla forte apatia o a un evidente dolore.

Una volta escluse eventuali cause mediche, se necessario si potrà affrontare l’aspetto comportamentale con l’aiuto di un professionista.

La cosa più importante è non considerare mai un animale “disobbediente” prima di aver cercato di capire che cosa stia comunicando. Un cambiamento di comportamento è spesso un messaggio: imparare ad ascoltarlo significa prendersi cura davvero del proprio animale.

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