Collegamento tra pipistrelli ed Ebola: evidenze incerte, afferma scienziato. La paura non è la soluzione.

Ebola nella Repubblica Democratica del Congo: Riflessioni sull’origine del virus

L’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha riacceso l’interesse sull’origine del virus, mentre gli scienziati si affannano a comprendere meglio il ceppo Bundibugyo. Questo virus ha una letalità del 50-60% negli esseri umani, avendo già causato la morte di numerosi gorilla e scimpanzé. Come in passato per altre malattie zoonotiche, i pipistrelli sono nuovamente al centro dell’attenzione. Durante la pandemia di COVID-19, in molti paesi, i pipistrelli sono stati perseguitati e distrutti a causa delle paure riguardanti la trasmissione delle malattie.

Attualmente, anche se non ci sono stati episodi di abbattimenti di pipistrelli legati all’epidemia di Ebola, il dott. Paul Webala, biologo faunistico dell’Università di Maasai Mara in Kenya, mette in guardia contro tali azioni. Secondo Webala, i pipistrelli svolgono un ruolo ecologico cruciale e la correlazione scientifica tra pipistrelli ed epidemie di Ebola rimane poco chiara.


Il ruolo ecologico dei pipistrelli

La Repubblica Democratica del Congo sta affrontando un’epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo, per il quale non esistono attualmente vaccini né trattamenti approvati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In un’intervista con Mongabay, Webala sottolinea come i pipistrelli siano spesso fraintesi e stigmatizzati. Questi mammiferi, infatti, rappresentano circa il 25% delle specie di mammiferi esistenti e giocano un ruolo fondamentale negli ecosistemi, contribuendo alla biodiversità. La loro rimozione potrebbe provocare il collasso di ecosistemi interi.

Purtroppo, molte credenze popolari associano i pipistrelli alla morte e ai cattivi presagi. Con l’emergere di malattie zoonotiche, questa percezione negativa si è intensificata. È importante notare che molti animali portano patogeni, non solo i pipistrelli, e spesso le informazioni che circolano nei media sono incomplete, portando a facili fraintendimenti.


Webala ricorda che sebbene alcuni scienziati parlino di pipistrelli come potenziali serbatoi di Ebola, non esistono prove conclusive che confermino questa teoria. Sebbene siano stati trovati anticorpi in alcune specie di pipistrelli, la presenza di anticorpi non implica automaticamente che siano fonte della malattia. Ad oggi, migliaia di pipistrelli sono stati campionati e testati, ma senza risultati definitivi che li identifichino come serbatoio naturale di Ebola. Le informazioni scientifiche attuali suggeriscono che sia sbagliato affermare categoricamente che i pipistrelli siano la causa delle infezioni da Ebola.

Le conseguenze dell’attribuire colpe ai pipistrelli sono serie. Negli ultimi anni, dopo il COVID-19, molte colonie di pipistrelli sono state distrutte. Questa persecuzione ha messo a rischio non solo i pipistrelli stessi, ma anche gli equilibri ecologici. I pipistrelli fungono da predatori naturali di insetti, controllando le popolazioni di parassiti agricoli. Inoltre, i pipistrelli da frutto sono essenziali per la dispersione dei semi e la ricostruzione delle foreste in aree degradate.


La protezione delle specie e delle loro habitat

Eliminare i pipistrelli non è una soluzione ai problemi di salute pubblica. Al contrario, la distruzione degli habitat naturali porta a un aumento del contatto tra animali selvatici e umani, aumentando la probabilità di trasmissione di patogeni. Il dott. Webala cita un esempio dal Uganda: dopo che il virus Marburg è stato collegato a una caverna abitata da pipistrelli, le autorità hanno tentato di chiudere la caverna, causando la dispersione degli animali e ampliando la possibilità di diffusione del virus.

Le strategie più efficaci includono la conservazione degli habitat e una gestione responsabile dell’accesso umano. La funzionalità ecologica dei pipistrelli è inestimabile: controllano le popolazioni di insetti, disperdono semi e contribuiscono alla pollinazione di numerose piante tropicali. La loro guano è anche un fertilizzante naturale ricco di nutrienti e richiesto commercialmente in molti paesi.

La ricerca continua a dimostrare che i pipistrelli hanno la capacità di tollerare patogeni senza ammalarsi gravemente, un aspetto che potrebbe rivelarsi utile per comprendere come alcune specie resistano alle malattie.


L’interazione tra la nostra salute e la biodiversità è complessa e richiede una comunicazione chiara e accurata. Occorre scambiarsi informazioni con esperti per evitare disinformazione e atti dannosi. La biodiversità è fondamentale per la vita sulla Terra e la comprensione dei rischi e benefici legati alla fauna selvatica è essenziale per la conservazione.

In sintesi, è fondamentale informarsi attraverso fonti scientifiche affidabili e non lasciarsi influenzare dalla paura. Le decisioni devono essere basate su evidenze, non su credenze infondate, per garantire la salute sia degli esseri umani sia degli animali.

Fonti:
– Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
– Mongabay
– IUCN Species Survival Commission

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Luigi Salemi: