Studio: le aree protette in Etiopia influenzano il benessere delle comunità locali.

Le Are Protection delle Aree in Etiopia: Una Gestione Complessa per la Natura e le Comunità

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature rivela che le aree protette in Etiopia hanno avuto un effetto significativo nel ridurre la deforestazione e l’espansione agricola tra il 2000 e il 2020. Questo risultato ha mostrato performance di conservazione più forti del previsto. Tuttavia, la ricerca ha anche evidenziato “trade-off” chiari, con molte famiglie vicine a queste aree che segnalano una diminuzione della sicurezza alimentare e del benessere. Solo una minoranza di siti ha raggiunto esiti “win-win” per persone e natura. L’evidenza suggerisce che i risultati migliori sono stati ottenuti in aree protette dove gli obiettivi di conservazione erano strettamente allineati con i sistemi di sussistenza locali.

Implicazioni Ambientali e Sosiale delle Aree Protette

Lo studio, condotto da ricercatori in Etiopia e Regno Unito in collaborazione con l’Ethiopian Wildlife Conservation Authority, ha valutato sia gli esiti ambientali che sociali in 25 aree protette nel periodo 2000-2020. Sono stati misurati vari indicatori come la copertura forestale, l’espansione agricola, i pascoli, la sicurezza alimentare, la diversità alimentare e il benessere materiale.

Le aree protette hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre il degrado ambientale nonostante l’aumento della pressione demografica e della domanda di terra. Tuttavia, dodici di queste aree hanno mostrato performance ambientali positive a scapito del benessere sociale. Solo cinque aree hanno raggiunto esiti “win-win”, mentre tre hanno mostrato risultati “lose-lose”.

Le pressioni sulle comunità locali, specialmente per quanto riguarda la sicurezza alimentare, sono emerse chiaramente. Le famiglie che vivono entro 10 chilometri dalle aree protette hanno sperimentato una diminuzione della sicurezza alimentare rispetto a famiglie simili che abitano più lontano.


Nel dettaglio, i ricercatori hanno rilevato che la perdita di cibo adeguato corrispondeva a quasi 3,9 milioni di “mesi-famiglia” di cibo adeguato durante il periodo di studio. Le implicazioni più serie di queste scoperte suggeriscono un significativo compromesso tra beneficiare dell’ambiente e il benessere delle comunità.

Strumenti e Metodi della Ricerca

Per stabilire le cause, il team ha utilizzato un approccio quasi sperimentale, confrontando aree protette con aree non protette simili. Le analisi hanno dimostrato che le aree protette hanno ridotto la perdita di foreste del circa 25% e l’espansione agricola del 44% rispetto a paesaggi non protetti. Queste aree meno rigidamente protette hanno anche rallentato la conversione dell’habitat e ridotto la perdita di pascoli.

I risultati indicano che le aree di conservazione dell’Etiopia stanno funzionando in modo più efficace di quanto molti critici avessero assunto. Ciò è avvenuto nonostante le preoccupazioni riguardo la capacitá istituzionale limitata e le constraint finanziare.


Le scoperte sociali, però, divergono notevolmente. I ricercatori avvertono che, mentre le aree protette offrono benefici per la biodiversità a livello globale, i costi ricadono principalmente sulle persone che vivono più vicino. È indispensabile considerare mezzo e lungo termine per la progettazione di aree protette, affinché non compromettono i mezzi di sussistenza delle comunità locali.

Strategie per Ottenere Risultati Positivi

La creazione di risultati “win-win” richiederà probabilmente più di aumentare semplicemente i budget per le aree protette. Alcuni risultati più bilanciati sono emersi in aree protette dove gli obiettivi di conservazione erano allineati con i sistemi di sussistenza locali. Il supporto locale è fondamentale, e i gestori delle aree protette non possono affrontare queste sfide da soli. È essenziale coinvolgere governi, investitori e organizzazioni per garantire una conservazione equa ed efficace.

Le aree protette coprono attualmente circa il 9,4% del territorio etiope, ma l’espansione potrebbe diventare sempre più difficile poiché molte ecosistemi importanti si sovrappongono a terreni già utilizzati per l’agricoltura. La pressione sulla terra è destinata ad aumentare, con un continuo incremento della popolazione previsto entro il 2050.

Conclusioni e Prospettive Future

La ricerca rappresenta una delle evidenze più forti sui compromessi tra conservazione e mezzi di sussistenza in Etiopia. Con l’obiettivo globale di proteggere il 30% delle terre e degli oceani entro il 2030, questo studio offre un monito: le espansioni di conservazione che ignorano i costi sociali potrebbero minacciare la sostenibilità ecologica e politica.

Fonti:

  • Jago, S., Gizaw, G., Genanaw, B., et al. (2026). Trade-offs between nature and people in Ethiopia’s protected areas demonstrate challenges in translating global conservation targets into national realities. Nature Ecology & Evolution. Link allo studio

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Luigi Salemi: