Cinque anni dopo l’oleodotto Wakashio, incertezze persistono in Mauritius.

Cinque anni dopo l’oleodotto Wakashio, incertezze persistono in Mauritius.

Inoltre, nel 2022, Mauritius ha collaborato con l’agenzia giapponese JICA per potenziare le capacità di risposta a futuri incidenti di fuoriuscita di petrolio. Tuttavia, rimangono comunque interrogativi sulla preparazione dell’isola di fronte a simili catastrofi e sulle concrete possibilità di evitare eventi analoghi in futuro.

La questione fondamentale è se e come le politiche adottate dopo il disastro della Wakashio possano effettivamente prevenire altre tragedie. Il rischio rimane elevato, poiché Mauritius si trova in una rotta marittima molto trafficata, un “autostrada” del commercio internazionale.

Riscoprire la Biodiversità: Il Caso dei Gechi

Uno dei successi post-Wakashio è la conservazione dei gechi notturni di Mauritius. A seguito della crisi, è stato accelerato il processo di descrizione scientifica di una specie di grillo. La nuova specie, Makalapobius aigrettensis, è un chiaro simbolo delle sfide che la biodiversità locale deve affrontare. I gechi evacuati nel 2020, attualmente in sicurezza al Jersey Zoo, sono stati riportati nel loro habitat nativo nel 2025.

Questo ritorno è avvenuto dopo una serie di controlli riguardanti la salute e la diversità genetica, necessari per garantire la protezione di specie a rischio.

Queste storie, sia preoccupanti che promettenti, evidenziano la necessità di un’azione continua e di una maggiore consapevolezza riguardo alla fragilità degli ecosistemi marini di Mauritius. La memoria della MV Wakashio deve servire come monito per conservare la biodiversità e rafforzare le politiche ambientali per il futuro.

Fonti

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