Ciclone Harry e frana Niscemi, da Regione 18mln per la ripartenza delle imprese
Tra le principali novità introdotte figurano l’ammissibilità delle spese sostenute subito dopo l’evento calamitoso, anche se antecedenti alla presentazione della domanda, purché finalizzate alla ripresa dell’attività produttiva.
Prevista inoltre la possibilità di una rendicontazione finale unica per gli interventi già completati e maggiore flessibilità nella gestione degli stati di avanzamento lavori (Sal). L’istruttoria da parte di Irfis sarà semplificata e più veloce, mentre il merito creditizio verrà valutato in chiave prospettica, tenendo conto della capacità di rilancio delle imprese.
Saranno ammesse anche le spese tecniche fino al 4% dell’investimento complessivo.
La misura prevede una copertura fino al 100% degli investimenti: il 60% attraverso un finanziamento agevolato a tasso zero e il restante 40% tramite contributo a fondo perduto.
