Catania, vasta operazione antimafia della Polizia di Stato: oltre 200 agenti in campo
Le indagini, avviate nel dicembre 2023, sono state condotte dalla Squadra Mobile di Catania – Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione e Squadra Antiestorsioni – sotto il coordinamento della Procura Distrettuale.
L’attività investigativa ha inizialmente riguardato un soggetto sospettato di gestire il traffico di cocaina, successivamente ritenuto collegato a una più ampia struttura criminale. Gli approfondimenti avrebbero evidenziato il coinvolgimento del clan Mazzei nella gestione dello spaccio e dei canali di approvvigionamento della droga, con ramificazioni nel territorio etneo.
San Cristoforo e il controllo del territorio
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la base operativa del gruppo sarebbe stata individuata nel rione San Cristoforo, in particolare nella zona nota come “Traforo”, dove gli affiliati avrebbero mantenuto il controllo del territorio e delle attività illecite.
Il sodalizio criminale avrebbe gestito non solo piazze di spaccio tradizionali, ma anche una rete più evoluta di “case di spaccio”, appartamenti fortificati e dotati di sistemi di videosorveglianza per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Armi da guerra e sequestri record
Nel corso dell’inchiesta sono stati documentati anche ingenti sequestri di droga e armi. In un garage riconducibile agli indagati, a Picanello, sono stati rinvenuti fucili d’assalto Kalashnikov, pistole di vario calibro, armi con matricola abrasa, una pistola mitragliatrice Skorpion, silenziatori e munizionamento.
Contestualmente sono stati sequestrati oltre 11 kg di hashish, circa 190 grammi di cocaina e oltre 48 kg di marijuana.
Ulteriori sequestri hanno riguardato anche panetti di cocaina e un vero e proprio arsenale rinvenuto in abitazioni riconducibili agli indagati.

