Carburante nelle isole siciliane, appello ai sindaci: “Ridurre il divario dei prezzi è una priorità”
Nel documento viene evidenziato anche un effetto fiscale indiretto: l’applicazione dell’IVA su un prezzo base più elevato genera un ulteriore aggravio per i consumatori. Secondo le stime riportate, questo meccanismo produrrebbe un gettito aggiuntivo di circa 0,13 euro al litro, definito simbolicamente come una “tassa sulla distanza”.
Un fenomeno che, pur non essendo una tassa in senso tecnico, rappresenterebbe un costo strutturale legato alla condizione geografica delle comunità insulari.
La proposta: una carta carburante per le isole minori
Per affrontare la situazione, è stata presentata all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione, identificata con il numero 355 e depositata il 14 aprile, che sarà annunciata in aula il 28 aprile.
La proposta prevede l’introduzione della “Carta Carburante Isole Minori”, uno strumento pensato per compensare il divario di costo e riconoscere un sostegno economico ai residenti. L’obiettivo è arrivare a un beneficio complessivo stimato in circa 0,33 euro al litro, attraverso la combinazione di riduzione del carico fiscale e indennizzo per la condizione di svantaggio territoriale.
