Caporalato digitale nel food delivery: indagine a Messina su rider sottopagati

Caporalato digitale nel food delivery: indagine a Messina su rider sottopagati

A seguito dell’attività investigativa, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Messina, coadiuvati dal gruppo per la Tutela del Lavoro di Palermo, hanno irrogato sanzioni per 66.940,29 euro per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Inoltre, sono state avviate le procedure di recupero degli oneri contributivi, previdenziali e assistenziali per un totale di 696.191,60 euro, relativi all’impiego irregolare di 300 rider, il cui compenso annuale non poteva superare la soglia dei 5.000 euro per non violare la normativa sulle prestazioni occasionali.

L’indagine mette in luce come il digitale possa essere utilizzato anche per forme di sfruttamento moderno, imponendo ai lavoratori condizioni dure e remunerazioni al di sotto dei minimi contrattuali, con gravi implicazioni per la sicurezza, la dignità e i diritti dei giovani impegnati nel settore delle consegne.

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