Cani e gatti possono prendere il raffreddore? Come proteggerli e cosa rischiano
I sintomi di una comune infezione delle vie respiratorie possono comprendere starnuti, secrezioni dal naso, lacrimazione, tosse, voce alterata e maggiore stanchezza. Nei gatti possono comparire anche perdita dell’appetito e difficoltà a percepire gli odori a causa della congestione nasale.
Nella maggior parte delle situazioni i sintomi restano moderati, ma alcuni segnali richiedono una valutazione veterinaria. È importante rivolgersi al medico veterinario se l’animale presenta difficoltà respiratoria, respirazione molto rapida o rumorosa, forte abbattimento, febbre, rifiuto prolungato del cibo o delle acqua, oppure se i sintomi persistono o peggiorano.
Particolare attenzione va riservata a cuccioli, gattini, animali anziani e soggetti con altre patologie, nei quali un’infezione respiratoria può avere conseguenze più importanti.
Un aspetto fondamentale è evitare il fai-da-te: mai somministrare al cane o al gatto farmaci per il raffreddore destinati agli esseri umani senza precise indicazioni veterinarie. Alcuni principi attivi comunemente presenti nei medicinali per noi possono essere tossici per gli animali.
Infine, la prevenzione passa anche dalle vaccinazioni raccomandate dal veterinario, dall’igiene degli ambienti e dalla riduzione del contatto con animali malati. Con qualche attenzione in più e osservando tempestivamente eventuali cambiamenti nel comportamento o nella respirazione, è possibile affrontare le infezioni respiratorie nel modo più sicuro possibile.
