Canada punta a raddoppiare la rete elettrica entro il 2050 con energia pulita e costi ridotti.

Nuova Strategia per l’Elettricità Pulita in Canada

Il Primo Ministro canadese Mark Carney ha presentato giovedì una strategia per l’elettricità pulita che, secondo quanto dichiarato, contribuirà a raddoppiare la rete elettrica del Canada entro il 2050, riducendo al contempo i costi energetici per la maggior parte delle famiglie canadesi.

Carney ha evidenziato che il Canada sta affrontando sfide significative, tra cui i dazi imposti dagli Stati Uniti, l’aumento dei costi energetici derivanti dalla guerra con l’Iran e gli effetti del cambiamento climatico. “Quando il mondo cambia fondamentalmente, dobbiamo rispondere con nuovi approcci”, ha affermato Carney.


Dettagli della Strategia e Impatti Attesi

La nuova strategia include normative che permetteranno al gas naturale di assumere un ruolo più rilevante nella costruzione della rete. Si prevede che la costruzione della nuova infrastruttura costerà più di 1 trilione di dollari canadesi (circa 730 miliardi di dollari statunitensi).

“Il percorso verso l’accessibilità è l’elettrificazione,” ha dichiarato Carney durante una conferenza stampa a Ottawa. “Il percorso verso la competitività è l’elettrificazione. Il percorso per raggiungere il netto zero è l’elettricità.”


In aggiunta, Carney ha sottolineato che il piano prevede nuove partnership con le comunità indigene e la volontà di utilizzare una vasta gamma di fonti energetiche, tra cui idroelettrico, nucleare, eolico, solare, gas, cattura del carbonio e geotermico.

“La scala è enorme, il cronoprogramma è breve e il compito di ottenere il giusto mix di energia è complesso,” ha avvertito Carney. “Non possiamo semplicemente fare affidamento su restrizioni e proibizioni. Dobbiamo fare le cose in modo diverso.”

Il governo prevede che saranno necessari 130.000 nuovi lavoratori per raddoppiare la dimensione della rete elettrica.


Questa strategia rappresenta un cambiamento rispetto alle normative attuali sull’elettricità pulita, presentate dal precedente governo liberale sotto la guida del Primo Ministro Justin Trudeau. Il piano di decarbonizzazione della rete elettrica canadese entro il 2050 prevedeva limiti alle emissioni di anidride carbonica provenienti dalla maggior parte delle unità di generazione elettrica che utilizzano combustibili fossili.

Attualmente, l’elettricità rappresenta circa il 7% delle emissioni totali di gas serra del Canada, una percentuale che è scesa notevolmente negli ultimi 15 anni, poiché la maggior parte delle province ha ridotto o eliminato l’uso dell’energia a carbone.


La strategia non specifica quanti fondi il governo è disposto a investire per raggiungere l’obiettivo, ma menziona la possibilità di offrire crediti d’imposta e di ripristinare ristrutturazioni per il risparmio energetico fino a un milione di famiglie.

Il Canadian Climate Institute, un’organizzazione di ricerca sulle politiche relative al cambiamento climatico, ha dichiarato che la strategia “indica la giusta direzione”, ma ci sono ancora diversi problemi importanti che rimangono ambigui o mancanti. “Alla fine, il successo della strategia dipenderà dai dettagli di come — e con che rapidità — il governo seguirà l’espansione della generazione di energia pulita, della trasmissione e della diffusione dell’elettrificazione,” ha affermato Dale Beugin, vicepresidente esecutivo dell’istituto.

Questa iniziativa rappresenta quindi un’opportunità significativa per il Canada nel suo percorso verso una maggiore sostenibilità energetica. La collaborazione con le comunità locali e l’integrazione di diverse fonti di energia saranno essenziali per il successo di questo ambizioso progetto.

Fonti: [Canadian Government announcements](https://www.canada.ca/en.html), [Canadian Climate Institute](https://climateinstitute.ca).

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Luigi Salemi: