Cambiamenti climatici e socioeconomici mettono a rischio le tradizioni della mungitura degli yak in Nepal.
Un Cambiamento Socioeconomico Significativo
Oltre alle sfide ambientali, la regione sta affrontando un cambiamento socioeconomico. L’emigrazione massiccia dei giovani verso le città o all’estero ha creato una grave carenza di manodopera per il lavoro intensivo di pastorizia. In aggiunta, la chiusura dei confini con la Cina post-COVID-19 ha impedito ai pastori di accedere alle loro tradizionali aree di pascolo, spingendo alcuni a passare alla pastorizia di capre e bovini, aumentando così il rischio di sovrapascolo.
Non solo la situazione è critica per gli yak domestici, ma si estende anche agli yak selvatici (Bos mutus). Sebbene il numero totale di yak selvatici non sia stato stabilito con certezza, le stime indicano che ne rimangono meno di 10.000 individui a livello globale. Con il degrado e la diminuzione delle aree di pascolo, l’habitat degli yak selvatici e domestici tende a sovrapporsi sempre di più. Questa vicinanza sta causando incroci tra le due specie, come dichiarato da Krishna Prasad Acharya, veterinario presso il Department of Livestock Services in Nepal, il quale ha avvertito che ciò minaccia la purezza genetica e le caratteristiche adattative della popolazione selvatica.
