Cambiamenti climatici alterano diversità degli alberi in modo diseguale tra Amazzonia e Ande.

Cambiamenti climatici alterano diversità degli alberi in modo diseguale tra Amazzonia e Ande.

Nel complesso, le foreste tropicali dell’Amazzonia e delle Ande sono tra i luoghi più biodiversi del pianeta. Tuttavia, i cambiamenti climatici e le condizioni paesaggistiche stanno causando una diminuzione in alcune aree e un aumento in altre. Questi risultati suggeriscono che sebbene la ricchezza totale di specie arboree nelle Ande e nell’Amazzonia non sia cambiata drasticamente negli ultimi decenni, è importante prestare attenzione alle subregioni dove si osservano queste variazioni.

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno analizzato oltre quarant’anni di dati sulla diversità degli alberi provenienti da 406 plot forestali in dieci paesi, in correlazione con vari indicatori climatici. Belén Fadrique, ricercatrice alla Università di Liverpool e principale autrice dello studio, ha sottolineato che nonostante la maggioranza dei siti stia diminuendo in ricchezza, ci sono eccezioni che devono essere comprese per attuare misure di conservazione efficaci.

Dinamiche Complessi della Diversità

Le relazioni tra temperatura, precipitazioni e ricchezza di specie sono state chiaramente delineate attraverso l’analisi dei dati. Le foreste tropicali calde e secche, o quelle con condizioni climatiche variabili, stanno perdendo specie, mentre le foreste con maggiore densità di alberi e integrità paesaggistica stanno guadagnando specie. Gli effetti della temperatura sono variabili a seconda della regione; per esempio, mentre le Ande centrali hanno temperature più fresche, le loro foreste tendono a perdere specie, probabilmente a causa di una riduzione della pioggia e di una maggiore stagionalità.

Inoltre, la perdita di integrità paesaggistica, associata a incendi e frammentazione delle foreste, si traduce in una maggiore vulnerabilità alla perdita di specie. L’integrità paesaggistica, valutata tramite dati del 2015, ha rivelato che le foreste più integre tendono a mantenere una maggiore ricchezza di specie. Bonifacio Mostacedo, un ecologo tropicale boliviano, ha confermato che la frammentazione ha effetti negativi sulla diversità delle specie.


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