La conservazione mirata in Brasile potrebbe tutelare i fiumi volanti dell’Amazzonia.

Le Rive Volanti: Una Risorsa Minacciata

Le ‘rive volanti’ dell’Amazzonia, flussi atmosferici di umidità, sono essenziali per oltre il 70% delle precipitazioni in alcune zone del sud del Perù e del nord della Bolivia. Tuttavia, queste preziose risorse sono a rischio a causa della deforestazione nella foresta pluviale brasiliana. Secondo un recente rapporto dell’ONG Amazon Conservation, la mancanza di protezioni per le cosiddette foreste pubbliche non designate e i progetti di sviluppo stradale rappresentano una minaccia concreta per la stabilità di questi flussi vitali.

La ricerca ha dimostrato che l’Amazzonia sta già vivendo periodi di secchezza più prolungati, il che compromette la capacità della foresta di riciclare l’umidità necessaria per mantenere le rive volanti. Il rapporto suggerisce che la conservazione delle foreste più importanti per il riciclo dell’umidità atmosferica potrebbe aiutare a mantenere questi flussi vitali.

L’Origine del Concetto di Rive Volanti

Il termine “rive volanti” è stato coniato oltre vent’anni fa da un gruppo di scienziati guidati dal climatologo brasiliano Carlos Nobre, per descrivere il movimento di vapore acqueo che si sposta da est a ovest nell’atmosfera sopra il bacino amazzonico. Questi flussi, trasportati dall’Oceano Atlantico, sono il risultato del continuo riciclo dell’umidità da parte della foresta attraverso il processo di evapotranspirazione, in cui l’acqua viene trasferita dal suolo e dalle piante all’atmosfera.

Nota per la sua importanza, queste “rive aeree” forniscono piogge cruciali per gran parte del Sud America. Sebbene gli scienziati abbiano esaminato a lungo l’impatto del bacino amazzonico sulle precipitazioni nel sud del Brasile, è stata prestata minore attenzione al suo significato per i paesi andini, nonostante queste rive volanti siano responsabili di oltre il 70% della precipitazione in alcune regioni del sud del Perù e del nord della Bolivia.


Rischi Deforestazione e Sviluppo Stradale

Il recente rapporto di Amazon Conservation evidenzia gli effetti transnazionali delle rive volanti, mostrando come la deforestazione in Brasile rischi di ridurre le precipitazioni in Perù e Bolivia. Questo studio si basa su ricerche precedenti del Programma di Monitoraggio delle Ande Amazoniche (MAAP), che ha mappato i percorsi delle rive volanti attraverso le stagioni umide, secche e di transizione, identificando le aree più sensibili nell’Amazzonia andina.

Si evidenzia che le foreste a rischio di deforestazione lungo questi percorsi necessitano di misure urgenti di protezione. “È fondamentale preservare la foresta lungo questi percorsi, perché le rive volanti seguono un corso specifico e la rimozione della copertura forestale lungo di esso influirebbe sulla capacità di questi fiumi di continuare a fluire”, afferma Blaise Bodin, direttore strategico e politico di Amazon Conservation.

L’Importanza della Conservazione

Si stima che almeno il 75% dell’umidità proveniente dalle piogge nell’Amazzonia venga riciclata nella atmosfera dalle foreste, un processo che avviene cinque o sei volte mentre il vapore acqueo si dirige verso le Ande. Tuttavia, Nobre avverte che in molte parti del sud dell’Amazzonia, un milione di chilometri quadrati sono già stati convertiti in pascoli e terreni agricoli, come i campi di soia, che contribuiscono molto meno al ciclo dell’umidità.

La depauperazione delle precipitazioni rischia di innescare un “punto critico” nella foresta, trasformandola in un ecosistema di savana. Le ricerche del MAAP hanno identificato le aree più vulnerabili a questo cambiamento, specialmente nel sud-ovest dell’Amazzonia, in Perù e Bolivia.

Impatti dell’Inquinamento Climatico

Un forte fenomeno di El Niño potrebbe comportare un’estate particolarmente secca. Durante i periodi di asciutto, la foresta ha meno umidità da immagazzinare nell’atmosfera, riducendo ulteriormente le precipitazioni. Recenti studi documentano come la stagione secca dell’Amazzonia sud-occidentale stia già durando più a lungo, portando a deficit idrici più intensi e a un clima più imprevedibile.

La deforestazione e il cambiamento climatico si integrano in un ciclo di feedback che potrebbe aggravare la situazione. L’anno 2023-2024 ha mostrato una severe scarsità di piogge, che ha avuto effetti devastanti su habitat e comunità che dipendono dalle rive volanti.

Per proteggere le rive volanti, gli autori del rapporto propongono di formalizzare circa 50 milioni di ettari di foreste pubbliche non designate in Brasile. La conservazione richiede un approccio più significativo per tenere conto del contributo delle foreste all’umidità atmosferica.

La Necessità di Modifiche ai Progetti di Infrastrutture

“Dovremmo iniziare a considerare le rive volanti nelle valutazioni ambientali e nella pianificazione dei progetti”, afferma Matt Finer, direttore e specialista senior della ricerca del MAAP. Attualmente, le unità di conservazione in Brasile si concentrano maggiormente su fattori come specie ed ecosistemi, mentre il ruolo della produzione di pioggia o umidità deve diventare prioritario.

È essenziale che i paesi, come il Perù, che dipendono dalle rive volanti, impegnino strategie per evitare la deforestazione e gestire le interazioni con il Brasile per garantire la continuità del flusso di umidità. Solo attraverso una collaborazione e strategie efficaci potremo sperare di preservare queste preziose risorse naturali indispensabili per la vita in molte regioni dell’America del Sud.

Fonti:

  • Amazon Conservation
  • MAAP (Monitoring of the Andes Amazon Program)
  • Nobre, C. (2019). Amazon tipping point: Last chance for action. Science Advances. DOI: 10.1126/sciadv.aba2949

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Luigi Salemi: