Bangladesh: l’inquietante trasformazione in discarica digitale della Cina.

Bangladesh: l’inquietante trasformazione in discarica digitale della Cina.

La Dimensione del Problema

I rifiuti elettronici, che comprendono computer, laptop, telefoni, frigoriferi e attrezzature mediche scartate, rappresentano una crisi crescente. Secondo l’Associazione dei Rivenditori di Telefoni Cellulari del Bangladesh, circa 35 milioni di telefoni cellulari vengono venduti ogni anno, con una durata media di vita di soli 2-4 anni. Di conseguenza, circa 30 milioni di dispositivi entrano nel ciclo dei rifiuti ogni anno, gran parte dei quali rimane non monitorata. La crisi è ulteriormente aggravata da un notevole incremento delle importazioni di elettronica.

Dati della Bangladesh Bank indicano che nel 2024-25 sono stati spesi più di 2,47 miliardi di dollari per le importazioni di apparecchi elettrici e accessori, di cui una parte significativa, pari a 1,8 miliardi di dollari, proveniva dalla Cina. Gli esperti avvertono che un mercato nero crescente di prodotti rigenerati sta celando l’effettiva portata della minaccia ambientale.


Il recente studio di Transparency International Bangladesh (TIB), basato su dati di importazione ed esportazione, ha rivelato che negli ultimi tre anni il Bangladesh ha importato materiali di rifiuti elettronici per un valore di circa 700.000 dollari. In questo periodo, si stima che siano stati importati illegalmente circa 14.985 tonnellate di rifiuti elettronici, ben oltre l’equivalente delle esportazioni di componenti di rifiuti elettronici, che si attestano a 4.040 tonnellate metriche di schede di circuiti stampati e rottami. Questa disparità rende il Bangladesh un importatore netto di rifiuti elettronici, con il rischio che la cifra sia sottostimata a causa di possibili misdeclare.

La Complessità della Situazione

Le importazioni di elettronica stanno raggiungendo proporzioni allarmanti, sollevando preoccupazioni significative sul ruolo del paese come “discarica” non ufficiale per i rifiuti globali. Recentemente, gli Stati Uniti hanno fornito dispositivi ottici e medici per 18,8 milioni di dollari, mentre le esportazioni di macchinari elettrici sono scese a 7,7 milioni di dollari.

Secondo un rapporto della TIB, ci sono lacune di coordinamento tra le agenzie coinvolte, e l’applicazione delle normative rimane debole a causa delle responsabilità sovrapposte e della limitata attenzione istituzionale. Inoltre, molti funzionari doganali non sono a conoscenza delle restrizioni relative agli importi di rifiuti elettronici imposte dalle attuali normative.

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