Bangladesh lancia incentivi per veicoli elettrici, riducendo emissioni e inquinamento.

Il Futuro Sostenibile dei Trasporti in Bangladesh

Il 11 giugno, il governo del Bangladesh ha presentato un ambizioso piano per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare la qualità dell’aria, svelando nel proprio bilancio nazionale una serie di incentivi per l’importazione di veicoli elettrici (EV). A partire dal 1 luglio 2026 fino a giugno 2030, non verranno applicate tariffe su autobus e camion elettrici. Allo stesso tempo, aumenteranno le tasse sui veicoli a combustione fossile. Anche l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sarà esente da tariffe, parte di un progetto volto a sostituire il 25% degli autobus e il 30% dei camion con alternative elettriche, in linea con il contributo nazionale previsto dal Bangladesh.

La decisione segna una rottura significativa rispetto alla politica precedente, che favoriva il trasporto alimentato da combustibili fossili e imponeva elevate tasse sui veicoli elettrici. Il ministro delle Finanze, Amir Khasru Mahmud Chowdhury, ha spiegato che questi cambiamenti sono necessari per affrontare la crisi dell’inquinamento atmosferico che uccide centinaia di migliaia di persone ogni anno in Bangladesh.


Incentivi Fiscali per Veicoli Elettrici

Durante il suo discorso di bilancio, il ministro ha dettagliato una serie di misure fiscali coordinate per promuovere i veicoli elettrici e l’energia solare. Tra queste, l’esenzione totale dalla tariffa d’importazione per autobus e camion elettrici, oltre a una tassa zero per la creazione di stazioni di ricarica e per la produzione di energia solare. Le tariffe sui veicoli alimentati da combustibili fossili aumenteranno, e le tasse di registrazione per i veicoli elettrici verranno ridotte, contribuendo a veicolare il 9% delle emissioni di gas serra provenienti dal settore dei trasporti verso un abbattimento significativo.

Questo passo rappresenta la prima iniziativa governativa coordinata per modernizzare un sistema di trasporto da troppo tempo trascurato. Le città sovraffollate come Dhaka e Chattogram, infatti, sono soffocate da un crescente numero di autobus e camion alimentati a diesel, aggravando il problema dell’inquinamento atmosferico.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre 235.000 persone perdono la vita ogni anno in Bangladesh a causa di complicazioni legate all’inquinamento atmosferico, mentre centinaia di migliaia soffrono di asma e altre malattie respiratorie.


Il governo ha confermato una “completa esenzione (eccetto per l’imposta sul valore aggiunto)” sull’importo di autobus e camion elettrici, annunciando il prolungamento di questa facilità fino al 30 giugno 2030. Inoltre, si prevede una rete di ricarica a livello nazionale per garantire un funzionamento fluido dei veicoli elettrici, con una proposta di riduzione dell’incidenza fiscale sugli impianti di ricarica. Infine, è stata introdotta una tassa zero per il settore dell’energia solare fino al 2035 e un rimborso del 5% sul pagamento delle bollette per l’elettricità solare.

Chowdhury ha affermato che l’imposizione fiscale elevata rende i veicoli elettrici inaccessibili alla maggior parte dei cittadini, promettendo una riduzione delle tasse anche per le auto elettriche private. Al contrario, per scoraggiare il trasporto a combustibili fossili, le nuove proposte aumentano la tassazione per veicoli inquinanti.

Le proposte sono quasi sicuramente destinate ad essere approvate, poiché il partito al governo detiene oltre i due terzi dei seggi nell’assemblea unicamerale.


Le Sfide per una Transizione Reale

Nonostante l’iniziativa sia da lodare, esperti e operatori del settore avvertono che la transizione verso i veicoli elettrici comporta numerose sfide. Provat Saha, ex docente presso l’università di ingegneria e tecnologia del Bangladesh, evidenzia che i camion e i grandi mezzi di trasporto, attualmente alimentati a diesel, rappresentano una parte significativamente inquinante del settore, e il passaggio a veicoli elettrici potrebbe non essere sufficiente per migliorare la qualità dell’aria.

Saiful Islam, leader dell’Associazione Proprietari di Autobus e Camion del Bangladesh, esprime ottimismo ma con cautela, sottolineando che l’implementazione di tali progetti richiede infrastrutture adeguate, personale qualificato, e disponibilità di parti di ricambio. Attualmente, il paese non produce autobus e camion elettrici, costringendo a importarli. Prima che questi veicoli possano essere messi in funzione, è cruciale garantire una rete di ricarica sufficiente e la disponibilità di servizi di manutenzione.

Anche il professore di marketing Anisur Rahman suggerisce che il governo avrebbe dovuto condurre uno studio di fattibilità prima di avviare questa iniziativa. Secondo Rahman, i costi elevati dei veicoli elettrici potrebbero rendere i consumatori insoddisfatti, a meno che non vengano garantiti servizi migliori.

Infine, Mirza Shawkat Ali, direttore del dipartimento ambiente, sottolinea che l’iniziativa per i veicoli elettrici non solo è un passo verso il rispetto degli impegni presi dal Bangladesh sul piano internazionale, ma anche un tentativo di adattamento e mitigazione per un futuro sostenibile.

Fonti ufficiali utilizzate per questo articolo:
– Dichiarazioni del Ministro delle Finanze del Bangladesh
– Stime delle Nazioni Unite sull’inquinamento atmosferico in Bangladesh
– Rapporti dal Dipartimento Ambiente del governo del Bangladesh.

Questa trasformazione potrebbe segnare un importante passo avanti per il Bangladesh, un paese che cerca di adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la vita dei suoi cittadini, con l’obiettivo di ottenere un sistema di trasporto più pulito ed efficace.

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Luigi Salemi: