Azores: tutela delle straordinarie aree marittime protette è fondamentale per il loro futuro.
I Miti sulla Pesca e la Conservazione
È importante sfatare il mito che l’aumento della protezione marina danneggi l’industria della pesca. Al contrario, studi dimostrano che le aree completamente protette possono aumentare la quantità di pesci e invertebrati sia all’interno che nelle zone circostanti. Questo fenomeno di “spillover” contribuisce a un aumento delle catture e dei profitti per i pescatori locali.
La decisione di proteggere una parte così significativa delle acque azzorri è stata frutto di un processo partecipativo, con la partecipazione di 17 rappresentanti delle industrie marittime, inclusa la pesca. L’intento era quello di creare una rete di MPAs che fosse favorevole a tutte le parti coinvolte. I conservazionisti e i pescatori condividono una visione comune: un oceano ricco di pesci e biodiversità, garantendo un futuro marino vibrante per tutti.
La Protezione degli Ecosistemi Marini
Un altro importante malinteso è l’idea che le MPAs debbano esistere solo se portano benefici diretti alla pesca. È fondamentale ricordare che queste aree proteggono interi ecosistemi marini, non solo alcune specie commercialmente preziose. I benefici delle MPAs superano di gran lunga le sole catture di vita marina.
Gli sforzi di conservazione possono anche portare opportunità economiche più ampie. Le Azzorre, ad esempio, hanno chiuso la loro industria baleniera nel 1987. Anche se inizialmente ci sono state preoccupazioni per i posti di lavoro, oggi il settore del whale watching offre più posti di lavoro e genera entrate maggiori rispetto a quanto fosse possibile con la caccia alla balena, stimando un valore di mercato di 80 milioni di euro all’anno. Questo cambiamento dimostra che l’oceano può essere molto più di un semplice serbatoio di pesci e può essere più prezioso dal punto di vista economico quando è ben protetto.
