Autorità portuali di Giakarta sequestrano 3 tonnellate di scaglie di pangolino in un container.

Sequestro Milionario di Scaglie di Pangolino in Indonesia

A fine febbraio, gli ispettori doganali del principale porto di Giakarta, in Indonesia, hanno effettuato una scoperta allarmante: oltre 3 tonnellate di scaglie di pangolino all’interno di un container destinato alla Cambogia. Questo sequestro è considerato uno dei più significativi degli ultimi anni per una delle creature in via di estinzione più minacciate al mondo.

Le scaglie di pangolino, stimate fino a 183 miliardi di rupiah (circa 10,7 milioni di dollari), sono molto ricercate nel mercato asiatico, in particolare in Cina e nel sud-est asiatico. Questo interesse è dovuto all’utilizzo tradizionale delle scaglie nella medicina, nonostante non esistano evidenze scientifiche sul loro reale valore terapeutico. Il Ministero delle Foreste indonesiano e l’Istituto Agrario di Bogor stimano che ogni chilogrammo di scaglie richieda la vita di fino a cinque pangolini.

Ma chi sono i pangolini e quali sono le loro caratteristiche? Questi unici mammiferi, rivestiti di scaglie, sono l’unico gruppo di mammiferi al mondo ad avere un sistema di protezione così altamente specializzato. Sebbene questo li aiuti a difendersi dai predatori, li rende anche un facile obiettivo nella vasta rete di commercio illegale che vale fino a 23 miliardi di dollari l’anno.


Il Ruolo delle Autorità e la Situazione Attuale

Adhang Noegroho Adhi, a capo dell’ufficio Dogane e Accise al porto di Tanjung Priok, ha dichiarato: “Ci impegniamo a stringere i controlli all’esportazione e a intraprendere azioni rigorose contro le violazioni che minacciano la sostenibilità della fauna selvatica e danneggiano lo stato.” Le autorità sono in allerta dopo la scoperta di questo carico sospetto, che inizialmente era stato dichiarato contenere solo cetrioli di mare e noodles istantanei. Tuttavia, un’ispezione dettagliata ha rivelato 99 scatole piene di scaglie di pangolino, segnalando un tentativo di eludere i controlli.

Indubbiamente, il commercio illegale di pangolini è un problema persistente in Indonesia. Dalla scoperta, non sono state effettuate ancora arresti, ma le indagini continuano per identificare i responsabili. Niko Budhi Darma, un funzionario senior delle dogane, ha dichiarato il 10 marzo che l’obiettivo è smascherare le reti criminali coinvolte nel traffico.

La situazione è aggravata dalla presenza di funzionari coinvolti in attività illecite. Un caso recente ha visto un poliziotto condannato per la vendita di 1,2 tonnellate di scaglie di pangolino rubate, il quale ha visto la sua condanna ridotta in appello. Ciò dimostra l’urgenza di misure più severe contro i crimini ambientali e il coinvolgimento di funzionari pubblici nel commercio illecito.


Inoltre, più della metà degli otto specie di pangolini noti è attualmente elencata come minacciata nella Lista Rossa dell’IUCN e inserita nell’Appendice I della CITES, che vieta il commercio internazionale di queste specie. Il sequestro di oltre 3 tonnellate di scaglie significa che si stimano circa 15.000 pangolini uccisi per rifornire il mercato.

Shahnaz Dinda, coordinatrice del gruppo ambientalista Garda Animalia, ha dichiarato che l’operazione è una dimostrazione di come la caccia e il commercio illegale di pangolini siano ancora diffuse in Indonesia. Nel 2019, a Singapore, erano state sequestrate 12,9 tonnellate di scaglie di pangolino provenienti dall’Africa occidentale, del valore di circa 40 milioni di dollari.

Le autorità doganali devono affrontare molteplici difficoltà nel rilevare i reati legati alla fauna selvatica nei porti. Secondo Shahnaz, ci sono stati casi in cui le scaglie di pangolino sono state travestite da altri beni, rendendo difficile il lavoro delle forze dell’ordine.

Con il rapporto tra domanda e offerta di scaglie di pangolino in costante crescita, è fondamentale una maggiore cooperazione tra le autorità e le organizzazioni ambientaliste. Sono stati richiesti sforzi consolidati per interrompere la catena di approvvigionamento illegale, a partire dai cacciatori fino ai criminali organizzati che gestiscono il commercio.

Appelli sono stati fatti anche per la distruzione trasparente di tutte le scaglie sequestrate, al fine di prevenire eventuali utilizzi futuri impropri. Annisa Rahmawati, del gruppo ambientalista Geopix, ha sottolineato l’importanza di procedure chiare in merito alla gestione del materiale confiscato.

Fonti ufficiali: Ufficio Dogane Tanjung Priok, IUCN, CITES, Garda Animalia.

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Luigi Salemi: