Australia conferma il primo caso di mortalità avicola massiva da influenza tra gli animali selvatici.

Australia conferma il primo caso di mortalità avicola massiva da influenza tra gli animali selvatici.

Piani di gestione nazionale e sfide da affrontare

Nonostante l’attivazione dei piani di gestione nazionali, accompagnati da finanziamenti per milioni di dollari, la diffusione del virus rimane difficile da controllare. Il Ministro Federale per l’Ambiente, Murray Watt, ha sottolineato la realtà del problema: “Non puoi fermare gli uccelli nativi e selvatici dal volare… questo significa che assisteremo a ulteriori eventi di mortalità di massa come quello che stiamo osservando ora.”

L’infezione dei gabbiani argentati destano particolare preoccupazione, poiché questi uccelli si muovono tra spiagge, città, discariche, zone umide e corsi d’acqua interni. Jane Younger, professoressa senior di ecologia dei vertebrati dell’Oceano Meridionale presso l’Istituto di Studi Marini e Antartici dell’Università della Tasmania, avverte in un articolo pubblicato su The Conversation sulle implicazioni che questo virus potrebbe avere sugli ecosistemi locali.

In particolare, cinque sterne infette sono state confermate a Seal Bay, un’importante area di nidificazione per il raro leone marino australiano (Neophoca cinerea). Younger sottolinea che “i leoni marini australiani e le foche grigie nidificano in colonie dense, dove le malattie potrebbero diffondersi rapidamente”.


Azioni da intraprendere per proteggere la fauna selvatica

Secondo il governo australiano, finora non sono state registrate segnalazioni di virus influenzale nei pollami o nell’industria agricola più ampia, e non ci sono prove di decessi su larga scala in questi ambiti. Le autorità stanno esortando la popolazione a evitare di toccare la fauna selvatica malata o morta e a segnalare avvistamenti all’Emergency Animal Disease Hotline.

Le precauzioni e le misure preventive si rendono essenziali in questo periodo critico per la salute degli uccelli marini e la biodiversità dell’Australia. È fondamentale rimanere informati e seguire le direttive delle autorità per tutelare la fauna selvatica e la salute pubblica.

Ulteriori aggiornamenti provenienti da fonti ufficiali come il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero dell’Ambiente dell’Australia sono attesi nei prossimi giorni, mentre il paese continua a monitorare la situazione con attenzione.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti, si consiglia di consultare i report ufficiali del Ministero dell’Agricoltura dell’Australia e ABC News.

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