Attivisti ambientalisti in Cambogia: gruppi per i diritti umani chiedono libertà immediata.
La Lotta per la Libertà degli Attivisti Ambientali in Cambogia
Dozzine di organizzazioni della società civile cambogiana e internazionale hanno rilanciato le richieste di rilascio per cinque attivisti di Mother Nature Cambodia, detenuti da 700 giorni con accuse che molti gruppi per i diritti umani considerano come ritorsioni per il loro attivismo ambientale. Questi attivisti sono stati tra i dieci membri di Mother Nature Cambodia condannati nel 2024 a pene comprese tra sei e otto anni di carcere per reati come complotto contro il governo e oltraggio alla figura del re. L’udienza di appello programmata è stata sospesa a tempo indeterminato.
I sostenitori affermano che gli attivisti sono in condizioni dure in prigioni sparse in tutta la Cambogia, mentre ripetute richieste di libertà su cauzione sono state negate. Le famiglie degli attivisti affrontano significativi oneri finanziari ed emotivi per poterli visitare. Questo caso è diventato un simbolo della crescente pressione sui difensori ambientali e sulla società civile in Cambogia, con i campaigners che sollecitano il governo a liberare gli attivisti in vista del Vertice della Francofonia a Phnom Penh previsto per la fine dell’anno.
