L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha ufficialmente aperto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 36 posti di dirigente medico in varie discipline, un’iniziativa che segna un passo significativo nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio ennese.
Un provvedimento adottato con la delibera del Direttore Generale n. 181 del 13 febbraio 2026 mira a consolidare la presenza di medici specialisti in servizi strategici dell’ASP, rispondendo alle crescenti esigenze sanitarie della popolazione.
Specializzazioni e obiettivi del bando
Il concorso mette a disposizione 36 posizioni in sei aree disciplinari di primaria importanza per l’offerta sanitaria provinciale:
- 7 posti per Chirurgia Generale
- 10 posti per Ginecologia e Ostetricia
- 5 posti per Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica
- 12 posti per Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza
- 1 posto per Medicina dello Sport
- 1 posto per Oculistica
Queste figure professionali saranno assegnate ai reparti e servizi ospedalieri dell’ASP ennese, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre i tempi di attesa per gli utenti.
Rafforzare la sanità locale e attrarre competenze
La direzione dell’ASP Enna – composta dal direttore generale Mario Zappia, dal direttore amministrativo Maria Sigona e dal direttore sanitario Ennio Ciotta – ha definito il bando come «un atto atteso» e fondamentale per un ulteriore rafforzamento strutturale dell’assistenza sanitaria nel territorio.
In un periodo in cui alcune discipline mediche soffrono la carenza di specialisti e competono con grandi centri urbani per attirare professionisti, la scelta di bandire nuove assunzioni a tempo indeterminato rappresenta un importante stimolo per attrarre competenze e consolidare l’offerta sanitaria provinciale.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dedicato dell’ASP ed entro il termine indicato nel bando, consultabile sul sito ufficiale dell’Azienda.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di potenziamento dei servizi sanitari locali, che include anche l’attivazione di sportelli CUP nei territori periferici, l’ammodernamento delle strutture distrettuali e l’apertura di nuove Case della Comunità e Ospedali di Comunità.