Aree marine protette globali non tutelano adeguatamente squali e razze, rivela studio.

Aree marine protette globali non tutelano adeguatamente squali e razze, rivela studio.

Analisi delle Aree Protette per Squali e Razze

Un studio pubblicato su Conservation Letters nel luglio scorso ha rivelato che la maggior parte delle specie di squali e razze ha meno del 10% del proprio areale coperto da AMP, con significative mancanze per le specie minacciate e in pericolo critico. L’analisi ha anche evidenziato la mancanza di report riguardanti lo stato di pesca e raccolta in queste aree protette, noto come “take-status”, fondamentale per valutare una protezione significativa per questi animali. Amanda Arnold, ricercatrice di biodiversità marina alla Simon Fraser University in Canada e autrice principale dello studio, ha dichiarato che «aumentare semplicemente l’area di oceano protetta non significa necessariamente che stiamo effettivamente proteggendo le specie minacciate».

Secondo la ricerca, per offrire benefici misurabili alla conservazione, le riserve marine dovrebbero coprire almeno il 10% dell’areale di una specie, con una copertura del 20-40% che massimizza i guadagni della conservazione. Purtroppo, pochissime specie raggiungono questo livello di protezione: uno studio precedente ha suggerito che il 97,4% delle specie marine ha meno del 10% dei propri areali all’interno delle AMP. Con più di un terzo di squali e razze a rischio di estinzione, questo gruppo richiede particolare attenzione.


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