Animali e ospiti in casa: perché per alcuni cani e gatti una visita può diventare uno stress

Animali e ospiti in casa: perché per alcuni cani e gatti una visita può diventare uno stress

Uno degli errori più comuni consiste nel voler presentare immediatamente l’animale agli ospiti. Prenderlo in braccio, avvicinarlo a una persona che non conosce o chiamarlo ripetutamente perché “saluti” può aumentare la sua agitazione.

Cani e gatti dovrebbero invece poter scegliere se avvicinarsi oppure mantenere le distanze. Per il gatto, in particolare, avere a disposizione una stanza tranquilla, un nascondiglio o una zona sopraelevata dove osservare ciò che accade può fare una grande differenza.

Anche con il cane è utile evitare che tutti gli ospiti gli si avvicinino contemporaneamente. Meglio lasciare che sia lui a decidere quando iniziare l’interazione, senza gesti improvvisi né carezze sulla testa se mostra di non gradirle.

Riconoscere i segnali di disagio

Un animale non sempre manifesta lo stress in modo evidente. Un cane può sbadigliare, leccarsi il naso, distogliere lo sguardo o irrigidirsi. Un gatto può invece abbassare le orecchie, tenere la coda vicino al corpo, dilatare le pupille, soffiare o cercare immediatamente un rifugio.

Riconoscere questi segnali permette di intervenire prima che la paura aumenti. In presenza di bambini è ancora più importante insegnare loro a non inseguire l’animale, non disturbarlo mentre mangia o dorme e rispettare il suo spazio.

Preparare la casa prima dell’arrivo degli ospiti può quindi evitare molti problemi: ciotole, lettiera, cuccia e giochi dovrebbero rimanere accessibili e l’animale dovrebbe avere sempre la possibilità di allontanarsi.

Accogliere un animale non significa obbligarlo a essere socievole. Significa soprattutto permettergli di sentirsi al sicuro anche quando, dentro casa sua, arrivano persone nuove.

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