Alluvioni in Assam: Una Tragedia Umana e Ambientale
GUWAHATI, India (AP) — Le recenti inondazioni nello stato indiano dell’Assam hanno provocato la morte di almeno 50 persone e costretto 700.000 residenti ad abbandonare le proprie case. Le intense piogge monsoniche, che hanno colpito la regione per diversi giorni consecutivi, hanno fatto straripare il fiume Brahmaputra, uno dei più grandi dell’Asia, generando danni ingenti in tutta la zona.
Il Brahmaputra, che nasce nella regione tibetana della Cina e scorre per circa 900 chilometri attraverso l’Assam, ha sommerso numerosi villaggi, spazzato via abitazioni e costretto quasi 300.000 persone a rifugiarsi in campi di soccorso allestiti dal governo.
Interventi di Emergenza e Rescissione
Le autorità locali hanno messo in campo diverse misure per fornire aiuto ai superstiti delle inondazioni, inclusi rifornimenti alimentari e beni di prima necessità, con supporto aereo da parte di elicotteri, come ha dichiarato il Ministro Capo dell’Assam, Himanta Biswa Sarma. È stato segnalato che quasi 900 villaggi sono stati sommersi e oltre 7.000 case sono rimaste senza elettricità.
Per far fronte all’emergenza, la polizia, le squadre di risposta ai disastri e volontari locali sono attivamente impegnati nei soccorsi, cercando di portare aiuti a comunità colpite e di salvare residenti bloccati dalle acque alluvionali.
Le testimonianze degli abitanti colpiti parlano di una crisi profonda. Jatin Gogoi, agricoltore cinquantaduenne di Nazira, ha raccontato come le acque in aumento abbiano spazzato via la sua abitazione in bambù, distruggendo al contempo i suoi mezzi di sussistenza. “Ho perso tutto il mio bestiame. La mia famiglia di cinque persone e io non abbiamo dove andare, quindi stiamo cercando rifugio a casa di un parente,” ha spiegato al telefono.
Le alluvioni hanno avuto un impatto significativo sulla capitale dell’Assam, Guwahati, che conta circa 2 milioni di abitanti. Giovedì sera, il maltempo ha costretto numerosi pendolari a rimanere bloccati per ore a causa delle strade sommerse, alcune delle quali raggiungevano profondità fino alla vita. Un giornalista di Guwahati, Sudip Mazumdar, ha raccontato la sua esperienza: “Ho dovuto pernottare in ufficio. Le strade erano completamente allagate.”
Gli esperti avvertono che il cambiamento climatico, causato dall’uomo, sta intensificando i monsoni del Sud Asia, che tradizionalmente si verificano da giugno a settembre e nuovamente da ottobre a dicembre. In passato, le piogge erano prevedibili, ma ora si presentano in modo imprevedibile, con intense raffiche che scaricano enormi quantità d’acqua in brevi periodi, seguite da periodi di siccità.
In questo panorama incerto, è fondamentale per le autorità locali e internazionali collaborare per mettere in atto strategie di mitigazione del rischio e adattamento, mirando a proteggere le comunità vulnerabili e costruire una maggiore resilienza contro futuri eventi estremi. La gestione sostenibile delle risorse idriche e il ripristino degli ecosistemi acquatici sono essenziali per prevenire ulteriori disastri in futuro.
Fonti ufficiali: Associated Press, Governo dell’India.
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